La sicurezza prima di tutto

Le nostre case viaggianti, anche loro in quarantena… Il serio momento di difficoltà ci vede tutti coinvolti a 360 gradi, non solo per il rischio della nostra salute che è ovviamente al primo posto, ma anche per il forzoso e improvviso cambiamento che ci costringe ad uno stile di vita con abitudini che mai ci saremmo aspettati di dover rispettare. Sono certo che, quanto avvenuto in quest’ultimo periodo, abbia fatto ricordare noi tutti di quando ci si lamentava delle lunghe code su strada, dei campeggi sempre affollati, delle aree di sosta sempre al completo e di quanto invece ora ci manca tutto questo. Mi piace però essere speranzoso e positivo sulla fine del tunnel, pensando che presto ci riprenderemo la nostra normale vita di sempre e potremo rimettere in moto le nostre case viaggianti, ormai ferme da un po’ di tempo. A questo proposito lascio qualche utile consiglio a chi non ha la fortuna di poter gestire il proprio camper sotto casa perchè rimessato e irraggiungibile, a chi, per problemi più importanti, lo ha trascurato dimenticandosi di avere un camper, e anche a chi, per abitudine, lo ferma per tutta la stagione invernale. -Ricarica delle batterie (foto1) Non fidiamoci dei display di controllo. Loro visualizzano solo il voltaggio che a poco serve se non c’è un buon amperaggio. Diamo una buona dose di ricarica con la 220 volt a entrambe le due batterie, motore e servizi; se non abbiamo la possibilità della corrente sul posto, dobbiamo accontentarci di tenerlo in moto ma non per i 3 soliti minuti giusto perchè vediamo le luci della cellula accese, ma perche l’alternatore, con più tempo, inizierà con lentezza a scaldare la batteria per caricarla. Se, invece, le batterie dovessero essere completamente scariche, bisognerà necessariamente intervenire con il sistema di “RISVEGLIO”, che non consiste nel “chiamarle ad alta voce”, ma nel collegare la batteria a uno speciale caricatore che ne esegue i cicli di carica e di desolfatazione; ovviamente questo non è un faidate, ma un intervento del vostro professionista di fiducia. Consiglio: non partiamo con l’idea che in viaggio la batteria certamente si ricaricherà, questo sistema non è sempre detto che funzioni. L’alternatore spesso non riesce a risvegliarla per far ripartire la carica e ci troveremmo quindi sul posto senza neanche un briciolo di corrente se non attaccati alla 220. -Per chi possiede il generatore a 220 volt (foto2) Anche in situazioni di normalità, succede che ci si dimentica di avere un generatore che per diversi mesi rimane fermo senza nessun avviamento. Questa abitudine è la migliore per creare danni all’impianto elettrico nel momento della sua riaccensione. Molti mi chiedono il perché e quindi cerco di spiegarlo nel modo più semplice. Quando spegniamo il generatore, dopo l’utilizzo, spesso non ci curiamo di svuotare il carburatore; nulla di male se la sua prossima accensione avverrà entro le tre settimane circa. Se, al contrario, il generatore non verrà utilizzato per più tempo, succede che il carburatore, rimasto pieno di benzina non andata in combustione, potrebbe bloccarsi a causa del calcare che la benzina verde rilascia sull’alluminio, bloccandone, inevitabilmente, tutti i suoi manovellismi. Pertanto, alla sua riaccensione e dopo svariati tentativi, se il motore si avvierà, il dosatore, o meglio chiamata “farfalla”, aprirà di colpo senza però bilanciarsi mandando a circa 300 volt la tensione con conseguenze purtroppo pesanti; vediamo quali. Tanti mi dicono: ”ma allora il termico cosa serve?” il termico non si cura del voltaggio eccessivo in entrata, ma controlla eventuali sovraccarichi di amperaggio ma non di tensioni, il che è diverso, quindi i maledetti 300 volt entrano secchi nel vostro impianto elettrico creando danni alle centraline e a tutti i componenti che sono connessi direttamente alla rete. Quindi alcuni Consigli utili: Quando lasciamo il generatore fermo per un po’ di tempo, facciamo lo svuotamento del carburatore, che funziona così: a generatore acceso chiudiamo il rubinetto del serbatoio (che a volte non è sempre comodissimo), facciamo girare il motore fino all’esaurimento della benzina rimasta al suo interno. Quando questo si spegne, il gioco è fatto; spegniamo il pannello e il nostro carburatore vuoto e secco non si danneggerà. Se utilizziamo il generatore per un breve periodo evitiamo di riempire il serbatoio; la benzina, se lasciata al suo interno per molto tempo ed essendo in un contenitore di colore chiaro, con la luce crea putrefazione vera e propria emanando anche cattivo odore, oltre a non avere più un buon potere di combustione. Mettiamo la giusta benzina che ci servirà, lasciando sempre al minimo la quantità rimanente. Utilizziamo spesso prodotti di pulizia da inserire nella benzina; questi avranno il compito di tenere pulito tutto il circuito interno. Se dopo un lungo periodo il generatore non parte, evitiamo di insistere troppo; la sua accidentale partenza potrebbe non essere controllata in tempo prima che lui abbia creato un danno come già spiegato in precedenza. Durante l’utilizzo del camper facciamo funzionare spesso il generatore anche se questo non ci serve; facciamolo durante il viaggio, cosi non disturba e terremo pulito il motore da tutte le impurità causate per l’inutilizzo prolungato. Non teniamo il generatore troppo tempo senza fare le manutenzioni, (foto3) le tubazioni della benzina si induriscono rischiando di creparsi e rilasciare perdite al suo interno, a volte rischiose durante la marcia e a motore caldo. -Altri consigli sul riutilizzo del camper. La riaccensione del motore fatela sempre in modo attento, in particolare con motori di nuove generazioni. (foto4) L’olio, fermo nel tempo, si deposita sul fondo e, alla sua accensione, passerà qualche secondo prima che i manovellismi superiori del motore siano lubrificati; quindi mai accelerare contestualmente alla partenza, ma lasciare al minimo per qualche minuto affinchè il suo interno sia ben lubrificato. Pulite bene il parabrezza prima di azionare le spazzole tergi; altrimenti diventeranno subito inutilizzabili dopo una buona carteggiata di polvere o terra. -Quando riaprirete le finestre fate attenzione; (foto5) loro saranno incollate alla gomma di tenuta, quindi vi sembrerà che qualcosa impedisca la riapertura e, forzando, si rischia di crepare il plexi. Particolare attenzione per gli oblò; loro vengono azionati con le manovelle che, se troppo forzate, si danneggiano. Durante la sua riapertura appoggiate, dove possibile, il palmo della mano e con una moderata spinta aiutatelo ad aprirsi; questo eviterà di danneggiare l’oblò. Consigliatissimo passare un panno con del silicone spray su tutti i perimetri delle guarnizioni di tenuta di porte e finestre. -Utenze, un po’ di attenzione ai sistemi di sicurezza! (foto6) Provate a riaccendere tutte le utenze per verificare il loro funzionamento; non è sempre detto che tutto riparta bene. NON SCHERZIAMO CON IL GAS! (foto7) Assicuriamoci che le tubazioni non siano troppo rigide, controlliamo bene le scadenze, cerchiamo di far mettere a norma l’impianto e sostituiamo le sue guarnizioni dei raccordi alla bombola. -Per chi fosse equipaggiato di boiler separato: nel caso di mancati avviamenti di fiamma, non eccedete con troppe accensioni consecutive, ma distanziatele; l’esalazione di gas potrebbe creare una forte esplosione all’interno della camera di combustione diventando un vero e proprio lanciafiamme dal suo camino di scarico. Se il boiler non parte recatevi presso il vostro manutentore di fiducia per richiedere un controllo, che magari finisce con una semplice e buona pulita. Questo vale anche per le caldaie combi e per le stufe radiali: non insistete, ma distanziate le prove di accensioni. Le prove non devono superare i 4/5 tentativi e, se non si accende nulla, qualcosa che non va c’è ……. -Webasto : accendetelo e fatelo girare alla potenza massima per almeno 30 minuti; questo servirà per ripulire bene il bruciatore. -Sanificazione serbatoi acque chiare Ho visto cose oscene in officina durante lo smontaggio di alcuni serbatoi. Ora più che mai bisogna abituarsi a un maggior controllo dell’impianto idrico. “Ma tanto io l’acqua non la bevo”. Questa frase mi suona nelle orecchie, peccato che spesso, all’interno dei serbatoi, trovo scenari da brivido: erba, vermiciattoli, terra e quant’altro si possa immaginare. Fate attenzione ad altri migliaia di batteri che si annidano nell’umido a noi poco conosciuti ma pur sempre pericolosi. Consigli di sanitizzazione: Svuotare bene il/i serbatoi delle acque potabili, riempire per circa 30 litri con acqua pulita immettendo 4/5 bottiglie di aceto tassativamente bianco (esiste quello di alcool), fate circolare tutto il contenuto nell’impianto aprendo tutti i rubinetti: lavello cucina, doccia, lavello bagno e sciacquone del wc. Riempiano il boiler, dove possibile smontate tutti i filtrini dei gruppi e lasciateli a bagno in un bicchiere di aceto. A questo punto dopo aver fatto circolare per tutte le tubazioni il prodotto spegnete tutto e lasciate agire per 24 ore. Il giorno dopo scaricate tutto l’impianto dai rubinetti facendo andare tutta l’acqua nei condotti e quindi nei serbatoi delle grigie che, ricevendo quanto scaricato, anch’essi saranno sanitizzati. Rifare un pieno di potabile per pulire e togliere l’odore di aceto, scaricate nuovamente il tutto e il lavaggio è fatto. Provvedete infine, dove possibile, a scaricare le grigie recuperate lasciando le valvole semiaperte. Cosi facendo avrete eseguito un trattamento eccezionale. Alla fine mettere, nel carico di acqua che utilizzerete, un prodotto per il mantenimento dell’acqua, in commercio ne esistono diverse marche. -Ed infine : Pneumatici: non dimentichiamo di far controllare la pressione dei pneumatici Luci: diamo un controllo a tutte le luci che siano funzionanti, magari un po’ ossidate dal tempo. Carburante: consigliatissimo un prodotto da inserire nel carburante per la pulizia dell’impianto iniezione. Deumidificazione: se la partenza non è subito prossima alla preparazione del mezzo, mettiamo un deumidificatore all’interno con un semplice contenitore apposito di sale deumidificante, venduto in qualsiasi supermercato, ma che tutti già conosciamo; questo è un trattamento efficacissimo che toglie l’umidità formatasi al suo interno (assicuriamoci che il contenitore sia in un punto che non cada durante le manovre; l’acqua recuperata è molto viscosa e crea danni sui tessuti). Siamo pronti per partire , ma….. direi che dopo un buon controllo il nostro mezzo è pronto per partire, ma non dimentichiamo di: -controllare l’assicurazione che sia in copertura -che la revisione periodica sia ancora valida -di aver fatto le importanti manutenzioni di meccanica e della cellula. Credo di essere stato di aiuto per farvi affrontare le prime partenze senza stress. Augurando a voi tutti una buona ripartenza all’aria aperta….Buoni kilometri a tutti. Pasquale

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💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

Cari camperisti, oggi voglio affrontare un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che purtroppo vedo fin troppo spesso sottovalutato: le infiltrazioni d'acqua nella cellula del camper. Credetemi, in tanti anni di lavoro ne ho viste davvero di tutti i colori, e il problema è sempre lo stesso: quando ci si accorge dell'infiltrazione ad occhio nudo, spesso il danno è già importante. Ma cos'è esattamente un'infiltrazione? Semplificando molto, si tratta di acqua che riesce a penetrare all'interno della struttura del mezzo, infilandosi tra le giunture, le sigillature deteriorate, gli oblò, le finestre o qualsiasi punto dove il passare del tempo e le sollecitazioni del viaggio hanno creato un piccolo varco. L'acqua, si sa, trova sempre la sua strada, e una volta dentro inizia a fare danni silenziosi alla struttura, al legno, ai pannelli e all'isolamento della cellula. I segnali a cui prestare attenzione Ecco i campanelli d'allarme che non dovete mai ignorare: 🔍 Macchie e aloni su pareti e soffitto – Sono il segnale più classico. Se notate chiazze giallastre, scure o comunque zone con una colorazione diversa rispetto al resto del pannello, è molto probabile che lì sotto ci sia o ci sia stata dell'acqua. Controllate con attenzione tutti gli angoli, soprattutto dove il tetto incontra le pareti. 👃 Odore di muffa o umidità persistente – Quando aprite il camper dopo qualche giorno di chiusura e sentite un odore strano, di chiuso o peggio ancora di muffa, non dategli una giustificazione tipo "sarà il cuscino" o "è stato chiuso per troppo". Quell'odore spesso indica che da qualche parte c'è dell'umidità intrappolata nella struttura. 🦶 Pavimento morbido o cedevole – Questo è un segnale che purtroppo indica un danno già in fase avanzata. Se camminando sentite che il pavimento "cede" sotto i piedi, è spugnoso o irregolare, quasi certamente l'acqua ha già compromesso il compensato sottostante. Non aspettate, fatelo controllare subito. 🔧 Sigillature esterne screpolate o staccate – Fate un giro intorno al vostro camper e osservate tutte le sigillature, i siliconi, le giunzioni tra cellula e cabina, i profili di finitura. Con il tempo e gli sbalzi termici questi materiali perdono elasticità, si seccano, si screpolano e si staccano, creando dei varchi perfetti per l'acqua. Attenzione: condensa o infiltrazione? Una cosa che mi chiedono spesso è come distinguere la condensa da una vera infiltrazione. La condensa si forma tipicamente d'inverno, quando c'è un forte sbalzo di temperatura tra interno ed esterno, e la si trova soprattutto sui vetri e sulle superfici metalliche. L'infiltrazione invece lascia tracce localizzate, spesso in corrispondenza di oblò, finestre, portapacchi o punti di giunzione. Se trovate acqua sempre nello stesso punto, non è condensa: è un'infiltrazione. I punti critici da controllare L'acqua può entrare praticamente ovunque, ma ci sono dei punti che per esperienza sono più soggetti a infiltrazioni: - La giunzione tra tetto e pareti laterali - Oblò, finestre e cupolini - Porta d'ingresso e la sua cornice - Sportelli dei gavoni esterni - Attacchi del portabici e del portapacchi - Passaruota posteriori - Camino della stufa e bocchettoni vari - Pannelli solari e antenne (se fissati con viti sul tetto) - Il profilo perimetrale della mansarda L'importanza del controllo periodico con l'igrometro Quello che vi consiglio caldamente è di non aspettare di vedere i segni dell'acqua per correre ai ripari. Il modo migliore per prevenire danni importanti è fare un controllo periodico con l'igrometro (chiamata anche prova idrometrica). Si tratta di uno strumento professionale che misura il livello di umidità all'interno dei pannelli e delle strutture, individuando le infiltrazioni anche quando non sono ancora visibili ad occhio nudo. Pensatela come una radiografia del vostro camper: una fotografia dello stato attuale che vi permette di sapere esattamente come sta il mezzo. Un controllo idrometrico completo prevede la verifica di tutta la cellula interna, della pavimentazione e dello stato delle sigillature esterne. È un intervento rapido, non invasivo, e vi permette di intervenire per tempo prima che un piccolo problema diventi un intervento da migliaia di euro. Prevenire è sempre meglio (e molto meno caro) che curare Per tenervi al sicuro, ecco alcuni consigli pratici: ✅ Fate controllare le sigillature esterne almeno una volta all'anno, meglio prima della stagione delle piogge ✅ Dopo 8-10 anni i sigillanti butilici perdono elasticità: valutate una risigillatura completa ✅ Se il camper resta fermo all'aperto per lunghi periodi, copritelo con un telo traspirante (mai con teli impermeabili che creano condensa) ✅ Controllate periodicamente l'interno dopo forti piogge, specialmente attorno a oblò e finestre ✅ Quando acquistate un camper usato, pretendete sempre una prova idrometrica prima di concludere l'acquisto Ricordate: un'infiltrazione presa in tempo si risolve con un intervento contenuto. Un'infiltrazione trascurata può significare la sostituzione di interi pannelli, del pavimento o addirittura compromettere la struttura portante della cellula, con costi che possono arrivare a diverse migliaia di euro. Se volete togliervi il pensiero e sapere come sta davvero il vostro camper, contattateci per prenotare una prova idrometrica. È un piccolo investimento che può farvi risparmiare davvero tanto in futuro! 💧🚐

Mal d'inverno

Mal d'inverno

Come ogni anno siamo ormai arrivati a dover affrontare l’inverno, quindi cari camperisti, è arrivato il momento di adottare molti accorgimenti, alcuni molto banali, altri magari un po’ più tecnici. A tal proposito vorrei darvi qualche consiglio importante, mi rivolgo a chi magari è ancora alla prima esprienza, avendo da poco acquistato il primo camper o a chi invece, ha solo bisogno di rinfrescare la memoria. Vorrei innanzitutto cominciare ricordandovi che, in un mezzo ricreazionale, non devono esistere parti più o meno importanti, magari più o meno curate nella manutenzione. La meccanica, per esempio, per alcuni grande sconosciuta, è una parte del mezzo che ci porta ovunque ed in qualsiasi momento. Inseriamo la chiave e…via…si parte!!! Magari diretti (vista la stagione) verso la montagna, dove, le temperature, difficilmente salgono al di sopra dello zero! In condizioni normali, l’intervallo di manutenzione di un’auto è di circa 15.000/20.000 km, peccato che, in un camper, questi kilometri vengono percorsi magari in 3 / 4 anni! Bisogna considerare che il camper non è un’auto, esso ha un diverso rapporto KILOMETRAGGIO/TEMPO, quindi necessita di maggiori attenzioni che vi segnalo qui di seguito: - L’OLIO DEL MOTORE: (fig.7) va sostituito almeno una volta all’anno a meno che non abbia fatto solo pochissime migliaia di chilometri (ad es. 3.000 km) in questo caso controlliamo il livello ( motore freddo e camper in piano). - IL FILTRO DEL GASOLIO:(fig.6) va sempre sostituito almeno una volta all’anno, esso contiene molte impurità che potrebbero provocare seri problemi con il forte freddo - IL FILTRO DELL’ARIA:(fig.6) va soffiato in quanto riceve, anche da fermo, moltissima polvere, essendo direttamente a contatto con l’esterno. - IL FILTRO ANTIPOLLINE: (fig.5) (per i mezzi di nuova generazione) va sempre controllato, esso contiene molto sporco che viene inalato ogni volta che accendiamo il ventilatore interno. - LA BATTERIA:(fig.1) va controllata spesso,ATTENZIONE !(non aprire le batterie sigillate) in particolare se è un accumulatore con acido a degassificazione esterna, perché l’acido stesso in parte evapora, inoltre la sua fouriuscita puo'creare seri danni all'esterno del suo alloggio. Mi rendo conto della scomodità ad effettuare questo tipo di controllo sul camper, ma è necessario!!! Assicuriamoci che intorno alla batteria non vi sia dell'umido, segno che l’acido sta cominciando a fare il suo irreversibile danno, sciacquate abbondantemente con il getto dell acqua la zona interessata, e l’acido diviene subito inoffensivo. ATTENZIONE!!!!! ( già accaduto) non controllare mai il livello dell'acido magari al buio servendosi della fiamma dell accendino per far luce, altissimo rischio di esplosione della batteria. Usare normalissime torce a batterie. - CONTROLLIAMO SEMPRE LE LUCI ESTERNE: (fig.4)alcuni mezzi non hanno molta protezione sulle connessioni esterne; se il mezzo rimane all’aperto, si possono creare delle situazioni di falso contatto, in particolare nella parte posteriore, che spesso provoca interruzioni di illuminazione proprio durante il viaggio. Non trascurate la mancanza o la rottura delle plastiche di ingombro, questo potrebbe causare serie infiltrazioni nella parete del mezzo - LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI:(fig.3) la bassa temperatura porta il pneumatico alla diminuzione della pressione, assicuriamoci che questa sia giusta. Attenzione! il pneumatico va tenuto appena piu’ sgonfio nelle fredde stagioni al fine di aumentarne l’aderenza sull'asfalto - LIQUIDO TERGI: non lasciamo l’acqua semplice nella vaschetta tergi , mettiamo sempre il suo liquido specifico . no alcool o liquidi improvvisati per le pulizie di casa, intaserebbero tutti i condotti. - LIQUIDO REFRIGERANTE : (fig.2) anche lui ha la sua importanza, con il tempo perde la sua densita’ e rischia di congelare appena sotto lo zero . la sua sostituzione e’ consigliata ogni due anni. Il livello va controllato a motore freddo, e se rabboccato non mettiamo il primo liquido di colore verde, ma assicuriamoci delle sue caratteristiche - OLIO FRENI: intervento importantissimo in particolar modo per il camper che spesso si trova nelle discese dei tornanti di montagna a dover sollecitare al massimo i freni, e a surriscaldare il suo impianto. la sostituzione di questo liquido deve essere eseguita da personale specializzato. non rabboccare mai il livello, se questo risultea' troppo basso le cause sono due: perdita di olionell impianto, usuta dei freni. consigliato intervento in officina. Tutti questi accorgimenti sono solo una minima parte di quanto avrei da dire, ma non vorrei annoiarvi troppo, quindi ne riparliamo in una prossima occasione Per ora auguro Buon Viaggio a tutti!!!

E dopo la vacanza?

E dopo la vacanza?

Come ogni anno, tornando dalle vacanze estive, ci si trova a dover fare i conti con la normale vita quotidiana, che improvvisamente si impadronisce di noi, togliendoci a volte quello spazio indispensabile per gestire meglio le nostre cose e le nostre passioni. Il nostro amato camper per esempio, quello che nei giorni di relax ha lavorato per noi, stressandosi di chilometri, sopportando temperature spesso da brivido, acquazzoni improvvisi, sabbia, salsedine e magari qualche bottarella qua e là, che solitamente non manca mai. Questo non per farmi i fatti vostri, ma per rispolverare insieme una serie di accorgimenti e di attenzioni di cui magari il vostro camper necessita. Tutti sanno che spesso al nord il freddo non tarda a farsi vivo, con clima e temperature che non ci permettono di lavoricchiare all’ aperto, quindi, sarebbe opportuno valutare sul nostro camper un intervento preinvernale che non sempre necessita di personale specializzato, ma solo di alcuni consigli banali ma utili. La pulizia: Il mezzo necessita sempre di un buon lavaggio esterno dopo le vacanze, in particolare con molto risciacquo nelle parti meccaniche, questo serve a togliere la salsedine per chi è stato al mare fermo per diversi giorni, o comunque a ridosso delle spiagge. Questo vale anche per chi ha preso molta pioggia, l’acqua torrenziale spesso acida, crea molto ossido su tutte le parti del mezzo, opacizzando con il tempo la carrozzeria e la cellula, lasciando quelle scie di nero abrasivo che non sempre si fanno togliere. Il cigolio delle balestre: Comprate del grasso al Rame, non l’avete mai sentito? Sì, esiste in commercio il grasso al Rame in Spray, questo è un prodotto miracoloso in quanto toglie tutti i cigolii sullo sfregamento delle balestre, essendo esso un prodotto di spessore e molto pastoso. Non spruzzare su parti frenanti, non spruzzare su parti visibili perche macchia molto, non spruzzare su guarnizioni. Dopo il trattamento, serve che il mezzo venga utilizzato per far si che il grasso faccia il sul compito. Le guarnizioni: Tutte le guarnizioni di porte, finestre portelloni ecc. ecc. devono essere trattate con del Silicone spray; spruzzare tutta la parte di appoggio della guarnizione e passare con un panno di cotone; questo serve per conservare meglio la gomma, ma in particolare per evitare che le stesse induriscano con la bassa temperatura incollandosi tra di loro. Tutte le serrature: Queste vanno trattate con vaselina spray, ogni serratura va lubrificata iniettando il prodotto all’interno dove di solito viene inserita la chiave, chiudiamo tre o quattro volte la serrature facendo lavorare i cilindretti. State tranquilli che sorprese di serrature congelate non ne troverete più. Le valvole di scarico (ghigliottina): Per coloro che possono accedere alle valvole di scarico dei serbatoi, il consiglio è di lubrificare con del silicone spray le chiusure dove lavorano le guarnizioni, facendo più volte l’esercizio di aperture e chiusura, cosi facendo non si rischia di vedere gocciolare la valvola quando la temperatura fredda indurisce la gomma ermetica. Il serbatoio: Il serbatoio delle acque chiare è assolutamente da sanitizzare, ma prima di mettere i soliti prodotti miracolosi apriamo il tappo di ispezione, passiamo con un panno, ma meglio con una spugna abrasiva, tutto il serbatoio e asciugando bene tutta la parte interna, vi accorgerete di quanto calcare si sia formato sulle pareti, strofinate bene e risciacquate abbondantemente. A questo punto potete mettere il prodotto sanitizzante per completare il lavoro. Per i serbatoi aggiuntivi purtroppo non potremo fare altrettanto, quindi useremo del prodotto di settore detto disincrostante, il quale pulisce comunque bene. Per i serbatoi di recupero può bastare una serie di risciacqui con prodotti di settore non corrosivi o abrasivi e farli asciugare bene con le valvole aperte. (ricordarsi come già detto di tenerle lubrificate) Se mettete del liquido sanitizzante nei serbatoi delle acque chiare, non scaricatelo direttamente fuori, ma fatelo passare nei serbatoi attraverso i rubinetti, esso contribuirà a pulire anche la tubazioni e i serbatoi di scarico. Vetri: Per chi lascia fuori il mezzo, un consiglio importante è quello di passare della cera sui cristalli della Cabina, questa aiuta durante il periodo delle piogge a far scorrere l’acqua senza lasciare le righe di calcare difficili da eliminare, se depositate per lunghi periodi. Questo trattamento deve essere eseguito dopo aver pulito accuratamente la parte de trattare. (non fate lo stesso con le finestre della cellula perché di plexiglass) Bracci tergicristalli: Lubrificare con della vaselina spray la parte di snodo del braccio facendola lavorare più volte, spesso queste si induriscono e senza che vi accorgiate di nulla esse non danno il carico giusto sul parabrezza per far lavorare bene la spatola tergi. Non far mai mancare il liquido anticongelante nella vaschetta del lava tergi. Manutenzione meccanica: Come già detto in altre occasioni non trascuriamo il nostro motore, valutiamo sempre e bene se è da tagliandare, ma in ogni caso il filtro del gasolio e una pulizia al filtro dell’aria andrebbero sempre eseguiti. Di seguito elenco una piccola serie di interventi da eseguirsi indipendentemente dal kilometraggio del mezzo presso il vs meccanico di fiducia Consigli: Tagliando motore completo se ha fatto 20.000 kilometri, o almeno ogni due anni Sostituzione filtro gasolio comunque ogni 12 mesi Pulizia filtro aria in particolare se percorso strade polverosissime Controllo di tutti i livelli, in particolare il liquido di raffreddamento Pressione pneumatici Per i mezzi con climatizzatore di nuova generazione, sostituire il filtro antipolline ogni 12 mesi Questi son piccoli ma utili consigli che servono a mantenere meglio e più a lungo la vostra casa viaggiante. Buona manutenzione! Pasquale

Troppo sale fa male

Troppo sale fa male

No, non è di colesterolo che voglio parlare, ma di un altro tipo di sale. Negli ultimi due o tre anni la neve non è mancata, facendo la sua comparsa anche in pianura o in località dove quasi nessuno si aspettava. Ovviamente uno dei sistemi più antichi e più efficaci per evitare il pattinamento sono la sabbia ed il sale. Questi due prodotti danno una maggiore tranquillità nella guida, la sabbia crea aderenza sulla frenata, ed il sale cerca di evitare lo strato di neve, almeno quello iniziale. Lo so che non serviva L’Allesticamper per scoprire tutto questo, ma vediamo però quali sono i fattori negativi. Questi due prodotti hanno entrambi reazioni molto negative per il fondo del camper, La sabbia: essendo molto fine, essa riesce a penetrare in tutte le più piccole fessure creando così Un effetto smeriglio molto abrasivo li dove sono presenti parti rotanti, dischi freni, alberi di trasmissione, ventole, accessori montati nel sottofondo della cellula e tante altre componenti che rischiano di essere danneggiate con il tempo. Il sale: quest’ultimo è più deciso nel danneggiare, esso ha un potere molto corrosivo in particolare sposa bene alluminio e metallo diverso, ma anche tutto quello che riesce ad intaccare, luci ingombro, cavi elettrici sottostanti che solitamente non sono montati con un criterio di protezione a livello aereonautico, le corde del freno a mano che sono per un quarto scoperte, i freni che rischiano di bloccarsi e tante altre problematiche inerenti alla struttura. Il sale comincia il suo lavoro di corrosione non appena va a contatto con le parti, ma solo quando il mezzo ed il fondo asciugano bene, in pratica mentre voi dormite lui lavora. all'occasione propongo alcune attenzioni che ritengo siano sicuramente importanti. - sciacquare il mezzo appena ritornati dalla montagna, basta un normale getto acqua, lavare fondo del mezzo, le ruote all’interno e all’esterno, tutte le bandelle circostanti interne ed esterne al camper, la mascherina anteriore, sotto il paraurto posteriore dove c’è tutto l'impianto elettrico delle luci e alla fine una spruzzata anche alla cellula. -Se dopo aver percorso molta strada con la neve o con strade sporche di sale prevediamo di fermarci con il mezzo per molto tempo, attenzione a non lasciare tirato il freno a mano, questo potrebbe incollare i freni, di questo vi accorgereste solo alla partenza. Nel caso bagnare molto le ruote posteriori con dell’acqua calda e pazientare, provare con dei leggeri tentativi di retromarcia in moto lo spostamento del mezzo. Questi consigli servono a mantenere più a lungo il vostro mezzo che al contrario potrebbe farvi delle spiacevoli sorprese. Alla prossima!

Stress da freddo

Stress da freddo

La parola stress è ormai diventata un termine sempre più frequente, essa in effetti viene utilizzata in ogni occasione o situazione: mi stai stressando!!! Sono stressato!! Che stress!!! Non mi stressare!!! Provate un pò ad immaginare se la vostra casa viaggiante potesse esprimersi con parole, quanti accidenti vi manderebbe e come vi ripeterebbe in moltissime occasioni: mi stai stressando !!!!!!! A parte le stupide chiacchiere, parliamo del nostro povero motore, che deve sopportare tutti gli sforzi e per tantissimi kilometri, magari nelle situazioni critiche come il caldo esagerato, le code, il peso, o perchè no, il freddo. In questo capitolo affronteremo le problematiche del freddo, e con lui tutto quello che ne patisce il nostro camper, ma in particolare il nostro motore. E’ vero che i motori sono costruiti per durare molto a lungo, ma è anche vero che con più essi sono curati, e più essi durano. Spesso non si aspetta atro che l’inverno per recarsi con la famiglia nelle località sciistiche per trascorrere il weekend. Arrivati sul posto spegniamo il motore per almeno due giorni, lasciandolo fermo a temperature da brivido, anche a -20 e oltre. Arrivato il momento dell’accensione, girando la chiave ci si aspetta di sentire il motore che parta a mezzo giro, cosa non sempre scontata, in quanto le bassissime temperature modificano di molto tutte le parti rotanti e induriscono l’olio, quindi l’immediata circolazione e quindi l’accensione non è poi cosi tanto immediata. È dimostrato che un motore messo in moto a determinate temperature subisce uno stress esagerato in ogni sua parte rotante, andando a logorare anche se in minima parte i punti piu delicati quali, bronzine di banco bronzine di biella e tute le parti che devono sempre girare a bagno dell’olio. in alcuni modelli di auto con concezioni di nuova generazione vengono montati di serie i preriscaldatori motore che provvedono a riscaldare il motopropulsore prima dell’avviamento a freddo. Questo preriscaldatore viene installato in serie nell’impianto di raffreddamento del motore, cioè nel circuito dal radiatore, e una volta acceso provvede a scaldare tutto il liquido portando il monoblocco a temperature intorno ai 60 gradi, quindi il nostro motore non subirà nessuno stress da accensione essendo già preriscaldato. Già da anni questi prodotti vengono installati anche sui camper, il suo kit di montaggio e progettato per scaldare oltre al motore, anche la cabina, essendo collegato al suo impianto di ventilazione originale. La gestione di questo riscaldatore viene effettuata attraverso un pannello di controllo che serve per le impostazioni di accensione e le varie programmazioni. Facciamo un piccolo esempio: Se terminato il week end in montagna, la nostra partenza prevista sarà per le 9 del mattino, imposteremo l’accensione del nostro riscaldatore per le ore 8, cosi facendo avremo entrambi, la cabina ed il motore caldi e pronti per partire, senza dover lasciare il motore in moto per diverso tempo sul posto, e con la certezza di un avviamento sicuro. L’applicazione per questo tipo di preriscaldatore trova spazio su tutti i modelli di motorizzazione, dai più anziani ai più tecnologici, il costo approssimativo per l’installazione di questo prodotto varia dalle 1600.00 euro alle 1750.00 inclusa l’installazione. Buona vacanza e alla prossima.

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