Novità - Luglio 2026

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Con oltre 20 anni di esperienza nel settore dei veicoli ricreazionali, L'Allesticamper si distingue come punto di riferimento in Lombardia per la manutenzione, l'allestimento e la riparazione di camper. La nostra azienda combina l'innovazione tecnologica con la tradizione artigianale italiana, garantendo interventi di eccellenza su ogni tipo di veicolo.

Il nostro team di tecnici specializzati, costantemente aggiornato sulle ultime tecnologie del settore, si dedica con passione alla cura del vostro veicolo, trattandolo come un'opera d'arte. Dall'installazione di accessori all'avanguardia alla manutenzione meccanica di precisione, ogni intervento viene eseguito con la massima attenzione ai dettagli e nel rispetto dei più elevati standard di qualità.

La nostra filosofia si basa su tre principi fondamentali: professionalità, trasparenza e personalizzazione. Ogni cliente riceve una consulenza dedicata, con soluzioni su misura per le proprie esigenze. Il nostro ambiente accogliente e familiare, unito alla competenza tecnica del nostro staff, rende ogni visita un'esperienza piacevole e rassicurante.

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I Nostri Consigli

💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

Cari camperisti, oggi voglio affrontare un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che purtroppo vedo fin troppo spesso sottovalutato: le infiltrazioni d'acqua nella cellula del camper. Credetemi, in tanti anni di lavoro ne ho viste davvero di tutti i colori, e il problema è sempre lo stesso: quando ci si accorge dell'infiltrazione ad occhio nudo, spesso il danno è già importante. Ma cos'è esattamente un'infiltrazione? Semplificando molto, si tratta di acqua che riesce a penetrare all'interno della struttura del mezzo, infilandosi tra le giunture, le sigillature deteriorate, gli oblò, le finestre o qualsiasi punto dove il passare del tempo e le sollecitazioni del viaggio hanno creato un piccolo varco. L'acqua, si sa, trova sempre la sua strada, e una volta dentro inizia a fare danni silenziosi alla struttura, al legno, ai pannelli e all'isolamento della cellula. I segnali a cui prestare attenzione Ecco i campanelli d'allarme che non dovete mai ignorare: 🔍 Macchie e aloni su pareti e soffitto – Sono il segnale più classico. Se notate chiazze giallastre, scure o comunque zone con una colorazione diversa rispetto al resto del pannello, è molto probabile che lì sotto ci sia o ci sia stata dell'acqua. Controllate con attenzione tutti gli angoli, soprattutto dove il tetto incontra le pareti. 👃 Odore di muffa o umidità persistente – Quando aprite il camper dopo qualche giorno di chiusura e sentite un odore strano, di chiuso o peggio ancora di muffa, non dategli una giustificazione tipo "sarà il cuscino" o "è stato chiuso per troppo". Quell'odore spesso indica che da qualche parte c'è dell'umidità intrappolata nella struttura. 🦶 Pavimento morbido o cedevole – Questo è un segnale che purtroppo indica un danno già in fase avanzata. Se camminando sentite che il pavimento "cede" sotto i piedi, è spugnoso o irregolare, quasi certamente l'acqua ha già compromesso il compensato sottostante. Non aspettate, fatelo controllare subito. 🔧 Sigillature esterne screpolate o staccate – Fate un giro intorno al vostro camper e osservate tutte le sigillature, i siliconi, le giunzioni tra cellula e cabina, i profili di finitura. Con il tempo e gli sbalzi termici questi materiali perdono elasticità, si seccano, si screpolano e si staccano, creando dei varchi perfetti per l'acqua. Attenzione: condensa o infiltrazione? Una cosa che mi chiedono spesso è come distinguere la condensa da una vera infiltrazione. La condensa si forma tipicamente d'inverno, quando c'è un forte sbalzo di temperatura tra interno ed esterno, e la si trova soprattutto sui vetri e sulle superfici metalliche. L'infiltrazione invece lascia tracce localizzate, spesso in corrispondenza di oblò, finestre, portapacchi o punti di giunzione. Se trovate acqua sempre nello stesso punto, non è condensa: è un'infiltrazione. I punti critici da controllare L'acqua può entrare praticamente ovunque, ma ci sono dei punti che per esperienza sono più soggetti a infiltrazioni: - La giunzione tra tetto e pareti laterali - Oblò, finestre e cupolini - Porta d'ingresso e la sua cornice - Sportelli dei gavoni esterni - Attacchi del portabici e del portapacchi - Passaruota posteriori - Camino della stufa e bocchettoni vari - Pannelli solari e antenne (se fissati con viti sul tetto) - Il profilo perimetrale della mansarda L'importanza del controllo periodico con l'igrometro Quello che vi consiglio caldamente è di non aspettare di vedere i segni dell'acqua per correre ai ripari. Il modo migliore per prevenire danni importanti è fare un controllo periodico con l'igrometro (chiamata anche prova idrometrica). Si tratta di uno strumento professionale che misura il livello di umidità all'interno dei pannelli e delle strutture, individuando le infiltrazioni anche quando non sono ancora visibili ad occhio nudo. Pensatela come una radiografia del vostro camper: una fotografia dello stato attuale che vi permette di sapere esattamente come sta il mezzo. Un controllo idrometrico completo prevede la verifica di tutta la cellula interna, della pavimentazione e dello stato delle sigillature esterne. È un intervento rapido, non invasivo, e vi permette di intervenire per tempo prima che un piccolo problema diventi un intervento da migliaia di euro. Prevenire è sempre meglio (e molto meno caro) che curare Per tenervi al sicuro, ecco alcuni consigli pratici: ✅ Fate controllare le sigillature esterne almeno una volta all'anno, meglio prima della stagione delle piogge ✅ Dopo 8-10 anni i sigillanti butilici perdono elasticità: valutate una risigillatura completa ✅ Se il camper resta fermo all'aperto per lunghi periodi, copritelo con un telo traspirante (mai con teli impermeabili che creano condensa) ✅ Controllate periodicamente l'interno dopo forti piogge, specialmente attorno a oblò e finestre ✅ Quando acquistate un camper usato, pretendete sempre una prova idrometrica prima di concludere l'acquisto Ricordate: un'infiltrazione presa in tempo si risolve con un intervento contenuto. Un'infiltrazione trascurata può significare la sostituzione di interi pannelli, del pavimento o addirittura compromettere la struttura portante della cellula, con costi che possono arrivare a diverse migliaia di euro. Se volete togliervi il pensiero e sapere come sta davvero il vostro camper, contattateci per prenotare una prova idrometrica. È un piccolo investimento che può farvi risparmiare davvero tanto in futuro! 💧🚐

Mal d'inverno

Mal d'inverno

Come ogni anno siamo ormai arrivati a dover affrontare l’inverno, quindi cari camperisti, è arrivato il momento di adottare molti accorgimenti, alcuni molto banali, altri magari un po’ più tecnici. A tal proposito vorrei darvi qualche consiglio importante, mi rivolgo a chi magari è ancora alla prima esprienza, avendo da poco acquistato il primo camper o a chi invece, ha solo bisogno di rinfrescare la memoria. Vorrei innanzitutto cominciare ricordandovi che, in un mezzo ricreazionale, non devono esistere parti più o meno importanti, magari più o meno curate nella manutenzione. La meccanica, per esempio, per alcuni grande sconosciuta, è una parte del mezzo che ci porta ovunque ed in qualsiasi momento. Inseriamo la chiave e…via…si parte!!! Magari diretti (vista la stagione) verso la montagna, dove, le temperature, difficilmente salgono al di sopra dello zero! In condizioni normali, l’intervallo di manutenzione di un’auto è di circa 15.000/20.000 km, peccato che, in un camper, questi kilometri vengono percorsi magari in 3 / 4 anni! Bisogna considerare che il camper non è un’auto, esso ha un diverso rapporto KILOMETRAGGIO/TEMPO, quindi necessita di maggiori attenzioni che vi segnalo qui di seguito: - L’OLIO DEL MOTORE: (fig.7) va sostituito almeno una volta all’anno a meno che non abbia fatto solo pochissime migliaia di chilometri (ad es. 3.000 km) in questo caso controlliamo il livello ( motore freddo e camper in piano). - IL FILTRO DEL GASOLIO:(fig.6) va sempre sostituito almeno una volta all’anno, esso contiene molte impurità che potrebbero provocare seri problemi con il forte freddo - IL FILTRO DELL’ARIA:(fig.6) va soffiato in quanto riceve, anche da fermo, moltissima polvere, essendo direttamente a contatto con l’esterno. - IL FILTRO ANTIPOLLINE: (fig.5) (per i mezzi di nuova generazione) va sempre controllato, esso contiene molto sporco che viene inalato ogni volta che accendiamo il ventilatore interno. - LA BATTERIA:(fig.1) va controllata spesso,ATTENZIONE !(non aprire le batterie sigillate) in particolare se è un accumulatore con acido a degassificazione esterna, perché l’acido stesso in parte evapora, inoltre la sua fouriuscita puo'creare seri danni all'esterno del suo alloggio. Mi rendo conto della scomodità ad effettuare questo tipo di controllo sul camper, ma è necessario!!! Assicuriamoci che intorno alla batteria non vi sia dell'umido, segno che l’acido sta cominciando a fare il suo irreversibile danno, sciacquate abbondantemente con il getto dell acqua la zona interessata, e l’acido diviene subito inoffensivo. ATTENZIONE!!!!! ( già accaduto) non controllare mai il livello dell'acido magari al buio servendosi della fiamma dell accendino per far luce, altissimo rischio di esplosione della batteria. Usare normalissime torce a batterie. - CONTROLLIAMO SEMPRE LE LUCI ESTERNE: (fig.4)alcuni mezzi non hanno molta protezione sulle connessioni esterne; se il mezzo rimane all’aperto, si possono creare delle situazioni di falso contatto, in particolare nella parte posteriore, che spesso provoca interruzioni di illuminazione proprio durante il viaggio. Non trascurate la mancanza o la rottura delle plastiche di ingombro, questo potrebbe causare serie infiltrazioni nella parete del mezzo - LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI:(fig.3) la bassa temperatura porta il pneumatico alla diminuzione della pressione, assicuriamoci che questa sia giusta. Attenzione! il pneumatico va tenuto appena piu’ sgonfio nelle fredde stagioni al fine di aumentarne l’aderenza sull'asfalto - LIQUIDO TERGI: non lasciamo l’acqua semplice nella vaschetta tergi , mettiamo sempre il suo liquido specifico . no alcool o liquidi improvvisati per le pulizie di casa, intaserebbero tutti i condotti. - LIQUIDO REFRIGERANTE : (fig.2) anche lui ha la sua importanza, con il tempo perde la sua densita’ e rischia di congelare appena sotto lo zero . la sua sostituzione e’ consigliata ogni due anni. Il livello va controllato a motore freddo, e se rabboccato non mettiamo il primo liquido di colore verde, ma assicuriamoci delle sue caratteristiche - OLIO FRENI: intervento importantissimo in particolar modo per il camper che spesso si trova nelle discese dei tornanti di montagna a dover sollecitare al massimo i freni, e a surriscaldare il suo impianto. la sostituzione di questo liquido deve essere eseguita da personale specializzato. non rabboccare mai il livello, se questo risultea' troppo basso le cause sono due: perdita di olionell impianto, usuta dei freni. consigliato intervento in officina. Tutti questi accorgimenti sono solo una minima parte di quanto avrei da dire, ma non vorrei annoiarvi troppo, quindi ne riparliamo in una prossima occasione Per ora auguro Buon Viaggio a tutti!!!

E dopo la vacanza?

E dopo la vacanza?

Come ogni anno, tornando dalle vacanze estive, ci si trova a dover fare i conti con la normale vita quotidiana, che improvvisamente si impadronisce di noi, togliendoci a volte quello spazio indispensabile per gestire meglio le nostre cose e le nostre passioni. Il nostro amato camper per esempio, quello che nei giorni di relax ha lavorato per noi, stressandosi di chilometri, sopportando temperature spesso da brivido, acquazzoni improvvisi, sabbia, salsedine e magari qualche bottarella qua e là, che solitamente non manca mai. Questo non per farmi i fatti vostri, ma per rispolverare insieme una serie di accorgimenti e di attenzioni di cui magari il vostro camper necessita. Tutti sanno che spesso al nord il freddo non tarda a farsi vivo, con clima e temperature che non ci permettono di lavoricchiare all’ aperto, quindi, sarebbe opportuno valutare sul nostro camper un intervento preinvernale che non sempre necessita di personale specializzato, ma solo di alcuni consigli banali ma utili. La pulizia: Il mezzo necessita sempre di un buon lavaggio esterno dopo le vacanze, in particolare con molto risciacquo nelle parti meccaniche, questo serve a togliere la salsedine per chi è stato al mare fermo per diversi giorni, o comunque a ridosso delle spiagge. Questo vale anche per chi ha preso molta pioggia, l’acqua torrenziale spesso acida, crea molto ossido su tutte le parti del mezzo, opacizzando con il tempo la carrozzeria e la cellula, lasciando quelle scie di nero abrasivo che non sempre si fanno togliere. Il cigolio delle balestre: Comprate del grasso al Rame, non l’avete mai sentito? Sì, esiste in commercio il grasso al Rame in Spray, questo è un prodotto miracoloso in quanto toglie tutti i cigolii sullo sfregamento delle balestre, essendo esso un prodotto di spessore e molto pastoso. Non spruzzare su parti frenanti, non spruzzare su parti visibili perche macchia molto, non spruzzare su guarnizioni. Dopo il trattamento, serve che il mezzo venga utilizzato per far si che il grasso faccia il sul compito. Le guarnizioni: Tutte le guarnizioni di porte, finestre portelloni ecc. ecc. devono essere trattate con del Silicone spray; spruzzare tutta la parte di appoggio della guarnizione e passare con un panno di cotone; questo serve per conservare meglio la gomma, ma in particolare per evitare che le stesse induriscano con la bassa temperatura incollandosi tra di loro. Tutte le serrature: Queste vanno trattate con vaselina spray, ogni serratura va lubrificata iniettando il prodotto all’interno dove di solito viene inserita la chiave, chiudiamo tre o quattro volte la serrature facendo lavorare i cilindretti. State tranquilli che sorprese di serrature congelate non ne troverete più. Le valvole di scarico (ghigliottina): Per coloro che possono accedere alle valvole di scarico dei serbatoi, il consiglio è di lubrificare con del silicone spray le chiusure dove lavorano le guarnizioni, facendo più volte l’esercizio di aperture e chiusura, cosi facendo non si rischia di vedere gocciolare la valvola quando la temperatura fredda indurisce la gomma ermetica. Il serbatoio: Il serbatoio delle acque chiare è assolutamente da sanitizzare, ma prima di mettere i soliti prodotti miracolosi apriamo il tappo di ispezione, passiamo con un panno, ma meglio con una spugna abrasiva, tutto il serbatoio e asciugando bene tutta la parte interna, vi accorgerete di quanto calcare si sia formato sulle pareti, strofinate bene e risciacquate abbondantemente. A questo punto potete mettere il prodotto sanitizzante per completare il lavoro. Per i serbatoi aggiuntivi purtroppo non potremo fare altrettanto, quindi useremo del prodotto di settore detto disincrostante, il quale pulisce comunque bene. Per i serbatoi di recupero può bastare una serie di risciacqui con prodotti di settore non corrosivi o abrasivi e farli asciugare bene con le valvole aperte. (ricordarsi come già detto di tenerle lubrificate) Se mettete del liquido sanitizzante nei serbatoi delle acque chiare, non scaricatelo direttamente fuori, ma fatelo passare nei serbatoi attraverso i rubinetti, esso contribuirà a pulire anche la tubazioni e i serbatoi di scarico. Vetri: Per chi lascia fuori il mezzo, un consiglio importante è quello di passare della cera sui cristalli della Cabina, questa aiuta durante il periodo delle piogge a far scorrere l’acqua senza lasciare le righe di calcare difficili da eliminare, se depositate per lunghi periodi. Questo trattamento deve essere eseguito dopo aver pulito accuratamente la parte de trattare. (non fate lo stesso con le finestre della cellula perché di plexiglass) Bracci tergicristalli: Lubrificare con della vaselina spray la parte di snodo del braccio facendola lavorare più volte, spesso queste si induriscono e senza che vi accorgiate di nulla esse non danno il carico giusto sul parabrezza per far lavorare bene la spatola tergi. Non far mai mancare il liquido anticongelante nella vaschetta del lava tergi. Manutenzione meccanica: Come già detto in altre occasioni non trascuriamo il nostro motore, valutiamo sempre e bene se è da tagliandare, ma in ogni caso il filtro del gasolio e una pulizia al filtro dell’aria andrebbero sempre eseguiti. Di seguito elenco una piccola serie di interventi da eseguirsi indipendentemente dal kilometraggio del mezzo presso il vs meccanico di fiducia Consigli: Tagliando motore completo se ha fatto 20.000 kilometri, o almeno ogni due anni Sostituzione filtro gasolio comunque ogni 12 mesi Pulizia filtro aria in particolare se percorso strade polverosissime Controllo di tutti i livelli, in particolare il liquido di raffreddamento Pressione pneumatici Per i mezzi con climatizzatore di nuova generazione, sostituire il filtro antipolline ogni 12 mesi Questi son piccoli ma utili consigli che servono a mantenere meglio e più a lungo la vostra casa viaggiante. Buona manutenzione! Pasquale

Troppo sale fa male

Troppo sale fa male

No, non è di colesterolo che voglio parlare, ma di un altro tipo di sale. Negli ultimi due o tre anni la neve non è mancata, facendo la sua comparsa anche in pianura o in località dove quasi nessuno si aspettava. Ovviamente uno dei sistemi più antichi e più efficaci per evitare il pattinamento sono la sabbia ed il sale. Questi due prodotti danno una maggiore tranquillità nella guida, la sabbia crea aderenza sulla frenata, ed il sale cerca di evitare lo strato di neve, almeno quello iniziale. Lo so che non serviva L’Allesticamper per scoprire tutto questo, ma vediamo però quali sono i fattori negativi. Questi due prodotti hanno entrambi reazioni molto negative per il fondo del camper, La sabbia: essendo molto fine, essa riesce a penetrare in tutte le più piccole fessure creando così Un effetto smeriglio molto abrasivo li dove sono presenti parti rotanti, dischi freni, alberi di trasmissione, ventole, accessori montati nel sottofondo della cellula e tante altre componenti che rischiano di essere danneggiate con il tempo. Il sale: quest’ultimo è più deciso nel danneggiare, esso ha un potere molto corrosivo in particolare sposa bene alluminio e metallo diverso, ma anche tutto quello che riesce ad intaccare, luci ingombro, cavi elettrici sottostanti che solitamente non sono montati con un criterio di protezione a livello aereonautico, le corde del freno a mano che sono per un quarto scoperte, i freni che rischiano di bloccarsi e tante altre problematiche inerenti alla struttura. Il sale comincia il suo lavoro di corrosione non appena va a contatto con le parti, ma solo quando il mezzo ed il fondo asciugano bene, in pratica mentre voi dormite lui lavora. all'occasione propongo alcune attenzioni che ritengo siano sicuramente importanti. - sciacquare il mezzo appena ritornati dalla montagna, basta un normale getto acqua, lavare fondo del mezzo, le ruote all’interno e all’esterno, tutte le bandelle circostanti interne ed esterne al camper, la mascherina anteriore, sotto il paraurto posteriore dove c’è tutto l'impianto elettrico delle luci e alla fine una spruzzata anche alla cellula. -Se dopo aver percorso molta strada con la neve o con strade sporche di sale prevediamo di fermarci con il mezzo per molto tempo, attenzione a non lasciare tirato il freno a mano, questo potrebbe incollare i freni, di questo vi accorgereste solo alla partenza. Nel caso bagnare molto le ruote posteriori con dell’acqua calda e pazientare, provare con dei leggeri tentativi di retromarcia in moto lo spostamento del mezzo. Questi consigli servono a mantenere più a lungo il vostro mezzo che al contrario potrebbe farvi delle spiacevoli sorprese. Alla prossima!

Stress da freddo

Stress da freddo

La parola stress è ormai diventata un termine sempre più frequente, essa in effetti viene utilizzata in ogni occasione o situazione: mi stai stressando!!! Sono stressato!! Che stress!!! Non mi stressare!!! Provate un pò ad immaginare se la vostra casa viaggiante potesse esprimersi con parole, quanti accidenti vi manderebbe e come vi ripeterebbe in moltissime occasioni: mi stai stressando !!!!!!! A parte le stupide chiacchiere, parliamo del nostro povero motore, che deve sopportare tutti gli sforzi e per tantissimi kilometri, magari nelle situazioni critiche come il caldo esagerato, le code, il peso, o perchè no, il freddo. In questo capitolo affronteremo le problematiche del freddo, e con lui tutto quello che ne patisce il nostro camper, ma in particolare il nostro motore. E’ vero che i motori sono costruiti per durare molto a lungo, ma è anche vero che con più essi sono curati, e più essi durano. Spesso non si aspetta atro che l’inverno per recarsi con la famiglia nelle località sciistiche per trascorrere il weekend. Arrivati sul posto spegniamo il motore per almeno due giorni, lasciandolo fermo a temperature da brivido, anche a -20 e oltre. Arrivato il momento dell’accensione, girando la chiave ci si aspetta di sentire il motore che parta a mezzo giro, cosa non sempre scontata, in quanto le bassissime temperature modificano di molto tutte le parti rotanti e induriscono l’olio, quindi l’immediata circolazione e quindi l’accensione non è poi cosi tanto immediata. È dimostrato che un motore messo in moto a determinate temperature subisce uno stress esagerato in ogni sua parte rotante, andando a logorare anche se in minima parte i punti piu delicati quali, bronzine di banco bronzine di biella e tute le parti che devono sempre girare a bagno dell’olio. in alcuni modelli di auto con concezioni di nuova generazione vengono montati di serie i preriscaldatori motore che provvedono a riscaldare il motopropulsore prima dell’avviamento a freddo. Questo preriscaldatore viene installato in serie nell’impianto di raffreddamento del motore, cioè nel circuito dal radiatore, e una volta acceso provvede a scaldare tutto il liquido portando il monoblocco a temperature intorno ai 60 gradi, quindi il nostro motore non subirà nessuno stress da accensione essendo già preriscaldato. Già da anni questi prodotti vengono installati anche sui camper, il suo kit di montaggio e progettato per scaldare oltre al motore, anche la cabina, essendo collegato al suo impianto di ventilazione originale. La gestione di questo riscaldatore viene effettuata attraverso un pannello di controllo che serve per le impostazioni di accensione e le varie programmazioni. Facciamo un piccolo esempio: Se terminato il week end in montagna, la nostra partenza prevista sarà per le 9 del mattino, imposteremo l’accensione del nostro riscaldatore per le ore 8, cosi facendo avremo entrambi, la cabina ed il motore caldi e pronti per partire, senza dover lasciare il motore in moto per diverso tempo sul posto, e con la certezza di un avviamento sicuro. L’applicazione per questo tipo di preriscaldatore trova spazio su tutti i modelli di motorizzazione, dai più anziani ai più tecnologici, il costo approssimativo per l’installazione di questo prodotto varia dalle 1600.00 euro alle 1750.00 inclusa l’installazione. Buona vacanza e alla prossima.

Per i possesori di Webasto Dual Top

Per i possesori di Webasto Dual Top

Questa sezione è dedicata ai possessori di veicoli dotati di riscaldamento a gasolio Webasto DUAL TOP. Senza volersi nascondere dietro un dito diciamo pure che questo riscaldatore ha in passato( come del resto molti accessori) , avuto qualche problema di gioventù. Tuttavia dopo qualche accorgimento , e alcuni aggiornamenti dettati dalla casa madre , oggi il Dual Top( vedi figura 1) si presenta sul mercato molto efficiente e confortevole per i nostri viaggi al freddo. Questo riscaldatore nato come primo impianto, può essere installato anche in After Market , previa e accurata valutazione degli spazi , essendo una macchina non proprio di misure slim , Ma iniziamo a scendere un po’ più nei dettagli. Giusto per chi ancora non lo conosce , questo riscaldatore e’ un combinato aria /acqua , meglio dire , riscaldamento cellula , e riscaldamento acqua sanitaria , quindi multifunzionale. Essendo questa una caldaia studiata per durare molto a lungo , non dobbiamo sottovalutare le sue Manutenzioni e tutti gli accorgimenti da seguire per un buon funzionamento. Riscaldamento ad aria : Questo riscaldatore ha una potenza di 6000 kw , tuttavia esso è studiato per Camper di grandi e piccole dimensioni . ( installato di serie anche su camper puri,furgoni camperizzati ecc. ) Prima regola, come tutti i riscaldatori , i suoi punti di uscita d’aria non devono essere soffocati o chiuse le bocchette , cosi come l’aspirazione deve essere sempre lasciata libera e pulita . Il pannello di controllo molto intuitivo ha diverse funzioni che andremo a vedere qui di seguito.( Vedi figura 2) L’interuttore rotativo di sinistra lo useremo accendere , e per selezionare le funzioni desiderate , e quello di destra lo useremo per regolare la temperatura del caldo ( non la velocità della ventola). La macchina può funzionare contemporaneamente per il riscaldamento della cellula , e per il riscaldamento dell’acqua , ma possiamo scegliere di utilizzare anche solo una delle funzioni singolarmente . Vediamo brevemente tutte queste funzioni : 1 OFF: IL riscaldamento e completamente spento. 2 40° : la caldaia è posizionata su Boiler a 40 gradi 3 60° la caldaia e posizionata su Boiler a 60 gradi 4 On: solo caldaia 5 On : caldaia piu acqua 6 Posizione inverno 7 Posizione scarico acqua Riscaldamento e acqua vuol dire che la caldaia controlla sia la temperatura dell’aria , sia la temperatura dell’acqua. Ma torniamo alla modalità riscaldamento aria: Tra i camperisti Esistono diverse scuole di pensiero , in quanto ognuno decide di utilizzare la regolazione del riscaldatore in modo proprio , e non con un criterio che del reso dovrebbe essere uguale per tutti. Il metodo più scorretto è quello di continuare ad accendere e spegnere il riscaldatore svariate volte al giorno “ la sera lo spengo, la mattina lo riaccendo, ora fa caldo lo spengo , ora ho freddo lo riaccendo”. Questo errato utilizzo non fa altro che andare ad accorciare la vita del bruciatore che ad ogni accensione o spegnimento crea delle impurità ottime per una migliore incrostazione ed intasamento sul punto di fuoco ( vedi figura bruciatore 3/4 ) Inoltre, ogni volta che esegue gli avviamenti , il consumo di corrente , ma anche di gasolio aumenterà in modo massiccio. Il metodo più corretto è invece quello di accendere il riscaldatore e dimenticarlo , lui trovata la temperatura ideale da voi selezionata , modulerà automaticamente , e si spegnerà solo se necessario, evitando continue riaccensioni , spegnimenti inutili e dannosi . Quindi voi ora vi chiederete, ma allora il regolatore di temperatura cosa serve? La notte per esempio , è buona cosa dormire a temperature non superiori a 15/16 gradi , quindi abbassando a tale temperatura il potenziometro , esso metterà in stand by il riscaldatore che provvederà a mantenere il vostro clima adatto al sonno, evitando cosi di abbassare drasticamente le temperature all’interno della cellula che di solito al mattino toccano le punte più basse. Funzione inverno: Chiariamo questa funzione per qualcuno un po bizarra . Sul pannello di comando esiste questo simbolo (vedi figura 4) Vi spiego in breve a cosa serve . Mi sono sentito dire che “ se non uso il camper di inverno lascio il riscaldatore in questa posizione , NO!!! Questa funzione serve solo per evitare che sotto certe temperature il riscaldatore spento scarichi l’acqua del boiler, Ma faccio per voi un esempio su misura . Se domattina decido di partire e carico il camper il giorno prima inclusi i serbatoi dell’acqua chiara , con il riscaldamento ovviamente spento , troverò alla mia partenza il boiler che avra’ eseguito il normale svuotamento dell’acqua per evitare il ghiaccio. Se Invece metterò il comando in“funzione inverno”avro’ un continuo e microscopico riscaldamento della caldaia che mantenendo la temperatura appena al di sopra dei 10 gradi evirerà di scaricare il boiler . Questa funzione può essere lasciata per diversi giorni 2/3 in quanto i consumi di corrente e gasolio sono praticamente irrilevanti. Impostazione Boiler: Il Boiler( FIGURA 4) ha la funzione di riscaldare l’acqua necessaria per il fabbisogno della cellula. Come già spiegato, questa funzione può essere non abbinata al riscaldamento, facciamo però attenzione , se utilizzo l’opzione “solo aria calda” senza la funzione del boiler , aprendo il gruppo rubinetto avrò comunque l’acqua calda , essendo essa comunque convogliata nella caldaia , pertanto la temperatura non sarà a 60 gradi ma pur sempre calda . Ritornando al boiler , esso potrà scaldare l ‘acqua ( litri 10 ) a due valori impostati dalla caldaia , che sono 40 / e 60 gradi . Un mio personale consiglio, se utilizzeremo il boiler per fare la doccia in più persone , posizioniamo la temperatura a 60 gradi , altrimenti il risultato sarà che per avere una temperatura gradevole della doccia dovremo miscelare poco o niente l’acqua calda con l amaro risultato che a fare la doccia sarà solo il fortunato primo camperista , gli altri la faranno fredda . Svuotamento manuale del boiler: IL Boiler può essere svuotato anche manualmente , all’occorrenza ruotiamo il comando di sinistra a fine corsa sul simbolo tenendolo per 5 secondi , il pannello inizierà a lampeggiare , questo è l’avviso che la macchina ha iniziato la fase di scarico , lasciamo tutto cosi e al nostro prossimo ritorno il pannello sarà spento con la valvola di scarico chiusa. Potrà capitare che nei freddi periodi accendendo il riscaldatore troviate il pannello di comando che lampeggia , nulla di male , ruotare il comando verso il simbolo per eseguire l’operazione inversa , cioe’ quella di chiusura , esso smetterà di lampeggiare , segno che la valvola si e chiusa . Manutenzione periodica boiler In pochi eseguono questa operazione di seguito descritta , che invece è un toccasana per la vita del boiler e delle sue condutture. Spesso puo capitare che la nostra vacanza venga rovinata per queste piccole incurie, in quanto mentre carichiamo l’acqua ci troviamo l amara sorpresa della perdita dallo scarico della valvola boiler . Possiamo evitare questo con una semplice ed economica manutenzione , quella del trattamento anticalcare del boiler . Come fare: Una volta all’anno dovremo eseguire questa operazione piu facile da eseguire che da spiegare. A serbatoio acqua e boiler vuoti si travasano circa 5/6 bottiglie di aceto bianco nel serbatoio delle acque chiare , aggiungiamo 30 litri di acqua , riempiamo il boiler con il normale metodo di spurgo dai rubinetti, una volta riempito l’impianto apriamo per un brevissimo tempo la valvola di scarico del boiler avendo cura di richiuderla subito, cosi facendo la metteremo a bagno di aceto potendo cosi disincrostare anche il suo interno. Spegniamo tutto a lasceremo riposare per 24 ore , al ritorno bisognerà eseguire questa operazione : accendiamo l ‘impianto della pompa di mandata acqua , iniziamo con lo scarico del boiler attraverso il comando elettrico del pannello , l’operazione sarà quella di aprire e chiudere per almeno 5/6 volte la valvola rispettando i dovuti secondi per l attivazione sia in apertura che in chiusura , affinchè l’incrostazione venga rimossa all’esterno. Lasciamo aperto il boiler fino allo scarico completo. A questo punto riempiamo il serbatoio di acqua pulita per un abbondante risciacquo , e il gioco e fatto , il nostro impianto sarà sempre pulito e disinfettato . Poca spesa tanta resa ! Anomalie : esistono alcuni codici errori che possono essere gestiti dall’utente , altri più tecnici dovranno invece essere valutati da un centro specializzato che conosca la materia , e con l’attrezzatura specifica potrà capire di che natura è il guasto. Gli errori sono evidenziati da un numero di lampeggi evidenti sul pannello di comando , per capire quanti sono dovremo contare solo i lampeggi rossi. Sui libretti di istruzione e chiara una tabella di comparazione al difetto /codice , in base al numero di lampeggi rossi saprete se sarà possibile intervenire o rivolgersi ad un centro autorizzato . Consigli: In questo ultimo paragrafo vi lascio una serie di accorgimenti utili per un buon mantenimento della caldaia. 1 Accendere sempre almeno una volta al mese il riscaldatore per mezz’ora se non lo si usa per molto tempo anche nei periodi molto caldi 2 Evitare di ripetere molte accensioni e spegnimenti inutili e dannosi 3 Eseguire ogni 12 mesi il trattamento anticalcare del boiler 4 Non lasciare mai il mezzo in riserva , questo non fa bene al riscaldatore ma neanche al motore 5 Utilizzare periodicamente gli additivi ( seri) per il gasolio nel serbatoio 6 Non cercare la soluzione al guasto solo quando esso si e già verificato , prevenire prima con controlli dal vs installatore 7 Concordare una revisione con il vostro installatore in funzione delle ore già effettuate ( può arrivare anche a 2500 / 3000 ore di utilizzo ) Questi consigli sono frutto della mia esperienza , come tecnico, ma anche come camperista che ha testato il prodotto durante le proprie vacanze scoprendone tutti i vantaggi e gli svantaggi dovuti all incuria di questo prodotto. Se vi trovaste di fronte ad un dubbio , una incertezza sull utilizzo , o qualsiasi altra problematica a voi difficile da risolvere , potete scrivermi o contattarmi , saro’ felice di potervi aiutare a risolvere il problema . Buon Dual top a tutti ! Pasquale

Perchè non rende?

Perchè non rende?

Spesso mi trovo di fronte a clienti che lamentano la poca resa o addirittura il blocco del riscaldatore con errore surriscaldamento. La domanda dunque sorge spontanea: ma come mai i primi tre anni ha funzionato e ora non rende più? Smontando la macchina e mettendola a banco per il collaudo, spesso trovo subito la risposta, il riscaldatore è ostruito da polvere, ma in particolare dai peli del cane, si certo dai peli del cane (vedi foto 1) guardare per credere. L’aspirazione del riscaldatore essendo sul piano del pavimento aspira di tutto, polvere, terra e altre mille impurità, ma per chi porta con se cani o gatti a pelo lungo sul camper, il problema è più evidente, in quanto il nostro animale, anche se spazzolato con cura, perderà comunque il pelo, che attratto dalla zona di aspirazione, andrà a finire dritto nella ventola e lì buona parte si ferma all’entrata dove gira la ventola che con il tempo ne riduce il passaggio dell’aria creando così uno scompenso del flusso. (vedi foto) Con l’avvento dei modelli di riscaldatori EVO, il problema è ancora più delicato da interpretare, in quanto la carenza di aria misurata dal sensore non da il blocco dalla macchina lasciandoci al freddo, ma si limita a depotenziarne la mandata, confondendo spesso l’utilizzatore che convinto di non aver regolato bene il potenziometro ci metterà un po’ a capire che la potenza del caldo non è più la stessa. Anche i modelli di camper con riscaldamento a gas e ventilazione forzata hanno le stesse problematiche, essendo il sistema con aspirazione dall’interno, (vedi foto) polvere e altro si fermano comunque alla ventola di aspirazione creandone con il tempo gli stessi evidenti problemi. Domanda del cliente: si, ma allora cosa devo fare per ovviare al problema? Viste le considerazioni sul problema direi di capire insieme cosa e meglio fare. Come già detto nella sezione “Consigli Webasto” dobbiamo sapere dove si trova l’aspirazione del riscaldatore, al fine di controllare che non ci siano impurità di qualsiasi genere sulla griglia di aspirazione. Per possessori di animali, almeno una volta all’anno eseguire una pulizia della canalizzazione dal proprio riparatore di fiducia. Per i modelli con caldaia a parete, sganciare il coperchio (vedi foto) e aspirare, ma anche qui serve l’intervento in officina per la pulizia della ventola interna. Per le caldaie modello combi Aria/Acqua, il problema e quasi nullo, dico quasi, perchè anche in questo caso abbiamo trovato molte impurità in occasione di normali revisioni periodiche o riparazioni. Oltre a questa normale manutenzione, non serve fare altro, se non tenere pulita e ben aspirata la nostra casa viaggiante, come sono certo gi và voi facciate. Buona pulizia a tutti. Pasquale

Occhio alle crepe!

Occhio alle crepe!

Spesso capita gente in officina con mezzi veramente disastrati nel sottofondo del camper per cause diverse, infiltrazioni, perdite di acqua trascurate, pilette che perdono, bandelle che lasciano trafilare acqua dall esterno. Ma un problema che molti sottovalutano è la rottura del piatto doccia che non sempre si fa notare con facilità. Bisogna pensare che il piatto doccia e inevitabilmente appoggiato sul pavimento e quindi sul legno, che non è impermeabile come si crede, ma pronto ad assorbire tutta l’acqua che gli passa vicino. Se una piccola crepa sul piatto doccia comincia a far penetrare l’acqua , questa si ferma sul piano del pavimento e dove trova il passaggio comincia a penetrare. Di questo non ci si accorge in quanto non vi sono perdite visibili ed immediate proprio perche la doccia si usa poco, quindi l’acqua ha tutto il tempo di fare il suo compito, ovvero marcire tutto il legno del pavimento. Le storie metropolitane di quello che sprofonda dal pavimento non sono barzellette ma pure realtà da me viste sul ponte in officina, pavimenti letteralmente sfondati. Water che cedono con il peso, gradini che si strappano dal suo fissaggio. Bisogna pensare che una riparazione di questo genere ha dei costi spesso da capogiro in quanto necessita del completo smontaggio della parte marcita, il rifacimento parziale del pavimento, il nuovo legname, le nuove giunture, ed il nuovo rivestimento. Credo che a questo punto valga la pena ispezionare spesso il piatto doccia per assicurarsi che non vi siano crepature varie in giro. Solitamente i punti più critici sono gli scarichi dell’acqua molto visibili ( VEDI FIG.), ma molto meno visibili sono le piccole crepe agli angoli dove il materiale e molto più sottile. Altro problema e la sigillatura del perimetro, da li il passaggio dell’acqua è obbligato al sottopavimento. Altro problema di cui però spesso ci si accorge è il sotto lavello che lascia passare dalla piletta magari crepata dell’acqua che seguendo il gocciolamento sul tubo di scarico passa direttamente sotto la doccia o attraversa il pavimento. Esistono sul mercato alcuni prodotti da applicare per la riparazione della crepa, questi sono molto validi, ma solo se il problema, cioè la crepa non è in un punto mobile come spesso accade. Di solito il punto più critico e il punto dove si batte il primo passo di entrata, ci sono molti piatti doccia che sono molto vuoti nel sottofondo, questo fa si che con il tempo si formi inevitabilmente il cedimento del preformato. Quando viene sostituito un piatto doccia sarebbe utile valutare con molta attenzione i punti d'appoggio, in quanto lo stesso dovrà essere appoggiato su una base più solida( no troppo) che non lasci la possibilità al piede di far flettere la plasticanel vuoto. Consigli per l’utilizzo -Non calpestare mai il piatto doccia con la scarpe -Evitare di calpestare il piatto nei periodi invernali quando il camper e fermo da molto, accendere prima il riscaldamento per renderlo leggermente più flessibile -Tappetini in gomma spessa non fanno male ma a patto che ogni volta che si bagnano vengano drenati e non lasciati li bagnati -Asciugare sempre e bene il piatto dopo la doccia, l’acqua ha molto calcare che crea porosità’al materiale -Non fate le gare per chi ha il bagno piu pulito con prodotti spesso smeriglianti ( vim, anticalcari sgrassanti esagerati ) magari difficili da risciacquare, questi indeboliscono la struttura cuocendo il materiale. - Lavare il piatto con del normale prodotto liquido facile da risciacquare. Anche questi consigli apparentemente banali servono, al fine di evitare spese da capogiro per la sostituzione del piatto che a volte arriva anche a 2000 euro. Buona doccia a tutti !!

Non tiriamo troppo la cinghia !

Non tiriamo troppo la cinghia !

In questa sezione vorrei parlare della manutenzione straordinaria

del motore. Parliamo di un organo meccanico che non bisogna assolutamente trascurare: LA CINGHIA DISTRIBUZIONE!!! Questo componente meccanico solitamente in gomma e fibra interna, ( fig. 2 ) deve resistere a temperature elevatissime, a sforzi esagerati , il tutto per migliaia e migliaia di chilometri. E un organo trascinatore mobile che tiene in fase tutta la parte rotativa del motore, ( fig. 1) ma, anche lui, come tutto il resto è soggetto ad usura, quindi necessita della sostituzione ad un determinato kilometraggio. Mediamente le case madri ne consigliano la sostituzione a circa 100.000/ 120.000 km che, tradotti in tempo medio di un automobilista, si stima sia un periodo medio di tre / quattro anni. Un camper invece , in quanto tempo li percorre 110.000 kilometri? Semplice, un camperista mediamente percorre in tre anni circa 20.000/30.000 km, quindi, secondo i calcoli, la cinghia della distribuzione dovrebbe essere sostituita dopo undici anni circa. In questo caso avremo un rapporto kilometraggio/tempo, in quanto essendo la cinghia materiale soggetto a stagionature e indurimenti della gomma, questa potrebbe del tutto inaffidabile causandone la rottura e quindi un danno notevole al motore. Per le persone che fanno pochi kilometri quindi, il consiglio è: far sostituire l’apparato distribuzione entro e non oltre i 100.000 kilometri o entro i sei anni di età del mezzo, indipendentemente dal kilometraggio percorso. Qui di seguito vi elenco quali possono essere i danni causati dalla cinghia distribuzione: - Rottura della cinghia con danni alla tetstata e alle valvole - Possibile foratura dei pistoni - Inclinazione delle bielle - Rottura dei bicchierini punterie - Mezzo bloccato con impossibilità di una riparazione provvisoria La riparazione a questo punto comporta lo smontaggio della testata con una conseguenza in termini di costi pari ad € 2.500,00 (costo medio) circa, oltre ovviamente al grosso disagio del dover rimanere per strada a qualsiasi ora del giorno o della notte in attesa di un carro attrezzi e con costi sicuramente non del tutto economici. Il costo del normale intervento per la sostituzione dell apparato distribuzione completo( cinghia trasmissione, cinghia servizi, tutti i cuscinetti, e la manodopera ) ha un costo medio di EURO 450.00 circa per le vecchie motorizzazioni , e circa 850,00 per le motorizzazioni multijet essendoci da sostituire anche la pompa dell'acqua Purtoppo la sostituzione della cinghia non da segnalidi preavviso: o si cambia o non si cambia!!! BUONI KILOMETRI A TUTTI!!!

Occhio all'ospite

Occhio all'ospite

Spesso mi sono trovato a dover impegnare molte ore del tempo per cercare di capire, ed individuare un guasto elettrico insolito che non si spiega. Ma dopo un inseguire di cavi e matasse mi capita di trovare l ‘amara sorpresa, I CAVI SONO ROSICCHIATI DAL TOPO. In molti credono che il topo non possa entrare a far visita nel nostro camper, ma anche se raramente, questo può invece succedere , ed ora vi spiego anche come. Iniziamo a capire il perchè della sua visita o addirittura permanenza nel camper. Spesso bastano poche impurità di mangiare sul pavimento, che se lasciate attirano come dei fili condutori l’ospite che ha un fiuto affilatissimo. La loro visita è anche dovuta ad un riparo dal freddo che sul camper trova un hotel a 5 stelle. Un altro motivo che attrae loro, è il poter rosicchiare il filo elettrico, perchè la plastica ha un impercettibile sapore dolciastro, che confondono con qualcosa di buono. Si sono inoltre manifestati casi, anche se molto rari, di proliferazione all’interno del mezzo, difficili da individuare nell’ immediato, e con conseguenze abbastanza pesanti da risolvere. Cominciamo quindi a capire da dove potrebbero entrare. Pavimenti con passaggi non sigillati. Griglie o reti rotte che invitano il passaggio. Vecchi accessori smontati a pavimento senza aver richiuso il passaggio all’esterno. Un altro posto dove di solito riescono a passare, è il vano del motore, esso ha diversi passaggi di cavi elettrici che attraversano e vanno all’interno, inguainati da cuffie in gomma, o pannelli di catramina impellicciati per l’insonorizzazione. A volte capita che nell’installazione di un accessorio montato nel vano motore, come un antifurto per esempio, si lasci il foro aperto, senza che esso sia stato sigillato, o richiuso come all’origine. Il problema non sarebbe così poi tanto grave, se non fosse per i danni che creano all’ interno del mezzo, solitamente in zone molto nascoste dove non ci si arriva con facilita, o se non dopo un lungo e oneroso smontaggio per individuare il guasto. Nelle foto che vi mostro potrete notare di cosa e capace un piccolo ma energico topolino una volta entrato all’ interno di una qualsiasi zone del camper. In queste foto un roditore, si è annidato nel vano di un condizionatore a tetto, li vi ha passato l’inverno, distruggendo tutto quello che era possibile distruggere, portandosi inoltre una scorta di mangiare all’interno della scatola(vedi foto) A tale proposito vi do qualche consiglio su come evitare o prevenire questi inconvenienti. Controlliamo o facciamo controllare accuratamente tutto il fondo del camper , per assicurarci di non avere liberi dei passaggi nel pavimento verso l ‘interno in particolar modo se il mezzo e di occasione. Non lasciamo mai il pavimento sporco di briciole, o piccoli residui di mangiare nella zone più scomode da pulire Non tenete mai il latte nei contenitori di cartone, ma solo nelle bottiglie di plastica o vetro Non lasciate mai il camper sotto gli alberi, loro sono degli ottimi arrampicatori, e potrebbero entrare dalla parte superiore(vedi foto ) Assicuriamoci che il posto dove lo lasciamo parcheggiato non sia vicino a cassonetti della spazzatura. Forte attenzione all’ apparente e sano parcheggio nelle cascine , vicino a pollai, fienili, stalle, nei prati o dove pascolano il bestiame, questo purtroppo e’ il posto migliore per aver l’ospite nel camper. Da non fare : Non lasciamo mai trappole velenose, perche potrebbero risultare un micidiale Boomerang per chi porta con sè bambini piccoli, o animali domestici, inoltre sono severamente vietati dalla legge. Non lasciare mai le scorte di mangiare nelle zone troppo basse Controllare che nei cassetti non ci siano delle strane impurità, di solito ci si accorge del suo passaggio quando si notano delle piccole strane briciole nei cassetti, quelli son o escrementi. Allarmiamoci quando sotto la pedaliera di guida troviamo delle insolite sfarinature di gomma, lana, o altri materiali, il segnale è che il suo ingresso e stato fatto vano dal motore. Se vi trovaste di fronte a un problema di questo tipo, potete intervenire in primo soccorso con le trappole a colla , che non sono nocive , tuttavia molto efficaci, ma da usare con molta cautela per i motivi già menzionati. Subito dopo fate sanitizzare a fondo il mezzo per assicurarvi il massimo livello di igiene, lavando piatti, bicchieri e tutto il corredo che di solito lasciate sul camper. Mi rendo conto che questo è un argomento che non avreste mai voluto affrontare, ma con dei piccoli e importanti consigli, il nostro ospite rimarrà fuori dalla nostra casa viaggiante. Buona attenzione a tutti !!

Non frena !!!

Non frena !!!

Non frena? Continuiamo le nostre chiacchiere, questa volta parlando di freni. Inutile sprecare parole sull’ importanza dei freni che tutto il mondo conosce, Per parlare invece di fattori più tecnici ma non meno importanti. Tipologie di freni: Ne esistono fondamentalmente due, il primo è del tipo a tamburo, ed il secondo è del tipo a disco. In sintesi, la differenza tra le due tipologie sta’ nella morbidezza della frenata. Negli ultimi anni però le ormai obsolete tipologie a tamburo sono quasi andate in pensione lasciando il posto a impianti frenanti sempre più sofisticati con dischi auto ventilati , sistemi elettronici , ABS, e correzioni di frenata sempre più all’avanguardia. Freni a disco: nella stragrande maggioranza i camper sono dotati di freni a disco, altri invece più leggeri o più datati, sono dotati di impianto misto, cioè dischi anteriori e tamburi posteriori. Senza dover fare un corso di riparatore meccanico, vediamo quali sono le problematiche, e gli accorgimenti da adottare su un impianto frenante. Anche qui si parla inevitabilmente di rapporto kilometraggio /tempo, ma questa volta anche di Utilizzo. Esempio: una pastiglia che ha percorso in media 40000 km in due anni di vita , sarà una pastiglia consumata ma sempre efficiente nella frenata. Al contrario, una pastiglia che ha percorso 25000 km ma in 6 anni di vita, sarà una pastiglia meno consumata ma sicuramente molto meno efficiente, quindi più a rischio nella frenata in quanto molto stagionata. I motivi sono chiari e lampanti, mentre l’auto viene utilizzata normalmente tutti i giorni, il camper rimane fermo per parecchio tempo, magari dopo una bella gita in montagna, dove i tornanti di ritorno non si fanno attendere per dare una bella scaldata ai freni, considerato il rapporto frenata peso, oppure una bella pastura di sale e sabbia, anch’essi un toccasana per l’impianto frenante, quindi nel nostro caso l’utilizzo viene inevitabilmente fatto poco e male. Normalmente in fase di tagliando e nel controllare i freni per verificarne la sua normale usura, ci si accorge che l’impasto della pastiglia si sta letteralmente scollando dalla piastra in ferro, in pratica il materiale frenante è pronto a sgretolarsi In pochissimi chilometri, essendo ormai carbonizzato o addirittura marcito, questo succede per i motivi sopraindicati, cioè surriscaldamento, corrosione cattiva pulizia durante i lavaggi del mezzo, e le stagionature nel tempo. In questo caso potrebbe succedere di trovarsi di colpo a frenare sul ferro, cioè con la piastra restante direttamente sul disco, e vi garantisco che non e una bella esperienza. Impianto idraulico dei freni: Torniamo a parlare di montagna, perche un altro problema si presenta quando si percorrono molti tornanti in discesa. Il perdurare della frenata mal gestito, crea un calore che quasi sempre diventa eccessivo e anche pericoloso; vi spiego il perché. L’olio dei freni ha una sua densità, ma se viene a contatto con un calore eccessivo diventa troppo fluido, quindi la tenuta nella pompa dei freni potrebbe perdere pressione, facendo crollare di colpo ,il pedale del freno , che se non ricordo male, questo serve per fermare il mezzo in corsa, e vi garantisco che questa e la peggiore esperienza che vi può capitare, già successa a molti mie clienti fortunatamente contenti di averla potuta raccontare. Qualche consiglio Assicuriamoci che: Il vostro meccanico non prenda sotto gamba l’apparente e abbondante spessore della pastiglia Ma valuti il tempo della stessa. In ogni caso va eseguito lo smontaggio e la pulizia sullo scorrimento delle pinze freni. Se non è lui a chiedervi l’età della pastiglia, siate voi a farlo. Dopo 4 anni di età indipendentemente dal kilometraggio facciamo sostituire comunque le pastiglie, almeno le anteriori essendo loro più esposte allo stress della frenata. Quando laviamo il camper cerchiamo di sciacquare abbondantemente anche le ruote, entrando dalle fessure dei cerchi, al fine di sciacquare il blocco frenante, che rilascerà una pattina molto nera e abbondante. Non lasciamo mai inserito il freno di stazionamento dopo un rientro dalla montagna con la neve, assolutamente sconsigliato Evitiamo di scaldare i freni nei tornanti o nelle forti discese , usiamo molto freno motore con un buon compromesso di frenata a tratti possibilmente brevi. Assolutamente sconsigliato Proseguire le discese se vi accorgete che il pedale dei freno sta diventando troppo elastico, fermarsi per almeno 30 minuti lasciando raffreddare bene l’impianto, non gettate acqua fredda sul freno che fuma. Appena possibile fate eseguire un controllo al vostro meccanico richiedendo la sostituzione completa dell’olio freni di tutto l’impianto. (Fortemente consigliato ogni 4 anni comunque ) olio categoria DOT 4 almeno. Non aggiungere maiolio freni se il livello è troppo basso, questo vuol dire che, l’impianto perde o i freni sono troppo consumati. far controllare l’impianto dal vs meccanico di fiducia. Evitare brusche frenate Subito dopo la sostituzione dei freni, fare un rodaggio effettuando delle frenate molto accompagnate da rallentamento naturale di freno motore. Una pastiglia mal rodata sarà sempre contenta perche continuerà a fischiare. Spero questi consigli siano da voi ben accettati e auguro a tutti una buona frenata! Alla prossima L’allesticamper

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