Batterie al litio. Un pò di chiarezza

Nel corso delle varie manifestazioni di settore svoltesi nell’ultimo anno ormai trascorso, notiamo le case fornitrici impegnate alla pubblicizzazione della nuova batteria con tecnologia litio. Per mia buona abitudine, non amo spingere la vendita o l’installazione di prodotti che non ho ancora collaudato personalmente; non mi fido delle dicerie: “sono prodotti buoni”…. PARLIAMO UN PO' DI BATTERIE? Facciamo un passo indietro per capire i vari passaggi e le varie tecnologie di accumulatori utilizzati fino ad oggi. Esistono tra i camperisti diverse scuole di pensiero che ogni giorno ascolto durante le mie ore di lavoro e, nel tempo, ho capito che spesso c’è molta confusione; questo dovuto anche alla cattiva e non sempre trasparente informazione trasmessa. Iniziamo dalle Batterie al piombo: (foto1) Ne sono state utilizzate a tonnellate negli anni passati. Funzionavano bene e a sufficienza essendo applicate per svolgere un lavoro di solito non troppo oneroso e tecnologico, senza troppi carichi di accessori elettrici ed elettronici che, al contrario, oggi sono molto presenti sul camper. Il momento della sostituzione non era quasi mai troppo sofferto, vuoi per i costi contenuti del piombo, vuoi perchè non c’erano troppe decisioni da prendere: o batteria piombo, o batteria piombo. Certo, oggi il lavoro del piombo per l’utilizzo dei servizi nella cellula è quasi andato in pensione lasciando spazio a modelli e tecnologie più moderne; ma ancora qualcuno vuole tenere alta la bandiera continuando a installarle con risultati, però, molto meno performanti durante il suo utilizzo e nel tempo. La batteria al piombo la si può caricare come si crede, la si può trattare anche un po’ maluccio; lei non si arrabbia mai, la carichiamo a metà, la carichiamo per intero, non la carichiamo … A lei poco cambia; possiamo caricarla con tutte le tipologie di carica batterie, anche i più scarsi, i più obsoleti, i più deboli. Lei si carica sempre e bene, ma……. Arrivano le AGM!! (foto2) Entrate sul mercato come un tuono d’estate, è da ormai moltissimi anni che questa tecnologia si è fatta spazio nel settore ricreazionale, trovando spazio nelle applicazioni per l’utilizzo dei servizi cellula, ma, anche qui, con risultati non sempre soddisfacenti… e vediamo perché. Le batterie in AGM hanno esigenze di manutenzione molto diverse da quelle al piombo; peccato che solitamente vengono vendute con questa politica: “con questa ora sei a posto”. Ma di fatto così non è. Vediamo insieme alcune differenze importanti: La batteria al piombo la si lascia per lunghi periodi inutilizzata e la si ricarica comunque e bene. La batteria AGM non può essere dimenticata per lunghi periodi; deve necessariamente essere ricaricata spesso. La batteria al piombo può essere lasciata semi scarica (sconsigliato) e di solito non si danneggia. La batteria in AGM invece no, deve rimanere il più possibile carica, altrimenti va in solfatazione e perde potenza. La batteria al piombo può essere caricata con qualsiasi carica batterie. La batteria AGM ha bisogno delle curve di ricarica diverse e con voltaggi un po’ più aggressivi e alternanti. La batteria al piombo si può scaricare fino a quasi zero volt. La batteria AGM invece no, se questa viene scaricata ad un voltaggio inferiore a 9 volt, difficilmente recupererà la sua piena efficacia e vi presenterà presto il conto. Ci sono altre differenze tra loro un po’ più tecniche, ma non vi vorrei annoiare troppo. Scuole di pensiero SBAGLIATE!! Pochi ma importanti esempi di convinzioni ho una 100 ampere, se consumo 10 ampere/h mi dura 10 ore: SBAGLIATO! Una batteria non può dare più la sua giusta erogazione appena sotto la soglia del 40%, con conseguenze di mancate accensioni su accessori che hanno bisogno di spunti alle partenze quali caldaie a gas, a gasolio ecc. I conteggi dell’erogazione e quindi dell’autonomia di corrente non sono mai matematici e affidabili. Se stacco la batteria e non la utilizzo per molto tempo rimane efficiente: SBAGLIATO! La batteria in agm ha continuo bisogno di ebollizioni interne per essere sempre performante e carica. La mia batteria le tengo sempre sotto carica: SBAGLIATO! Così facendo si continua a tenere eccessivamente in ebollizione l’acido interno con il rischio di gonfiare la struttura della batteria (foto3) con fuoriuscita di evaporazione di gas dagli orifizi di sicurezza. Ogni tanto metto in moto il motore per qualche minuto, cosi La ricarico: SBAGLIATO! i primi minuti di messa in moto sono quelli che serviranno a ricaricare la batteria di avviamento e stabilizzare abbassamento dell’amperaggio da parte dell’alternatore. La batteria servizi subirà solo un leggero solletico. Ma ora i consigli! *Diamo sempre la giusta dose di ricarica alla nostra batteria anche se non utilizziamo il mezzo; dobbiamo fare di tanto in tanto un lungo giro su strada, ma se abbiamo la fortuna di avere la 220v a disposizione, utilizziamola. *Se decidiamo di lasciare il carica batterie sotto tensione non facciamolo per 24ore e 365 gg all’anno. Questo con il tempo danneggerà la batteria essendo sempre al limite dell’ebollizione (Lo so che lo fanno tutti ma non si dovrebbe fare). Piuttosto acquistiamo un temporizzatore 220v, che sia di qualità, (con la corrente non si scherza!!) che le dia la giusta dose tutti i giorni per qualche ora; questo basterà a tenerla carica e sempre performante. *Per avere una maggior carica e autonomia sulla batteria servizi, facciamo installare un booster che sicuramente aiuterà molto la ricarica agendo sull’elevazione della tensione e dell’amperaggio (maggiori consigli dovranno arrivare dal vostro tecnico di fiducia) Altri mille consigli vi sarebbero utili, ma magari riapprofondiremo in un'altra sessione. BATTERIE LITIO? (foto4) Molti Problemi risolti. Oggi la nuova tecnologia litio ha risolto nella stragrande maggioranza tutti i problemi che ho citato nei paragrafi precedenti. Vediamo insieme quali sono i problemi risolti. Partiamo per nostra comodità da una batteria da 100 ampere, potenze che di solito troviamo installate su tutti i modelli di camper. Nell’esempio precedente ho detto che una batteria da 100 ampere non è più efficiente quando arriva al 40%. Con la batteria al litio decade completamente questa considerazione, ovvero la batteria al litio eroga completamente tutta la corrente che ha al suo interno. Vi faccio un esempio molto elementare: tutti abbiamo il cellulare e spesso accade che anche con percentuale di batteria al 2% riusciamo a chiamare, scrivere sms, fare foto e chattare fino allo spegnimento totale; trasportiamo questo banale esempio sulla batteria al litio per i servizi del camper. Se ho una batteria da 100 ampere al litio e un consumo di 10 ampere/ora, avrò sicuramente circa 10 matematiche ore di autonomia, ma la cosa più importante è che non vedrò mai più le mancate accensioni su accessori che, bisognosi di spunto per poter funzionate, vanno invece in blocco essendo senza potenza di amperaggio da utilizzare. Le batterie al litio mantengono fino alla fine della sua erogazione un voltaggio e una fornitura di amperaggio costante rimanendo sempre sopra i 12 volt; insomma questi accumulatori ti sono fedeli fino alla fine offrendoti cosi la possibilità di valutare meglio i consumi e le autonomie. Personalmente le ho testate a banco stressandole al massimo, ma vi devo dire che sono eccezionali. Però anche loro hanno qualche “punto critico”, vediamo quale. *Costi: hanno dei costi ancora importanti *Installazione: non è proprio un fai-da-te; deve essere valutato l’impianto e il sistema di ricarica originale. *Scelta di installazione: non è detto che a tutti conviene installare questa batteria. Chiediamo consiglio ad un professionista di fiducia: la scelta della litio è una scelta importante, non facciamola da soli. Nella speranza di non avervi annoiato, rimango come sempre a vostra disposizione per tutte le vostre domande e dubbi che ancora vi sorgeranno, ma nel frattempo auguro un buon utilizzo a tutti voi. Pasquale

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💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

Cari camperisti, oggi voglio affrontare un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che purtroppo vedo fin troppo spesso sottovalutato: le infiltrazioni d'acqua nella cellula del camper. Credetemi, in tanti anni di lavoro ne ho viste davvero di tutti i colori, e il problema è sempre lo stesso: quando ci si accorge dell'infiltrazione ad occhio nudo, spesso il danno è già importante. Ma cos'è esattamente un'infiltrazione? Semplificando molto, si tratta di acqua che riesce a penetrare all'interno della struttura del mezzo, infilandosi tra le giunture, le sigillature deteriorate, gli oblò, le finestre o qualsiasi punto dove il passare del tempo e le sollecitazioni del viaggio hanno creato un piccolo varco. L'acqua, si sa, trova sempre la sua strada, e una volta dentro inizia a fare danni silenziosi alla struttura, al legno, ai pannelli e all'isolamento della cellula. I segnali a cui prestare attenzione Ecco i campanelli d'allarme che non dovete mai ignorare: 🔍 Macchie e aloni su pareti e soffitto – Sono il segnale più classico. Se notate chiazze giallastre, scure o comunque zone con una colorazione diversa rispetto al resto del pannello, è molto probabile che lì sotto ci sia o ci sia stata dell'acqua. Controllate con attenzione tutti gli angoli, soprattutto dove il tetto incontra le pareti. 👃 Odore di muffa o umidità persistente – Quando aprite il camper dopo qualche giorno di chiusura e sentite un odore strano, di chiuso o peggio ancora di muffa, non dategli una giustificazione tipo "sarà il cuscino" o "è stato chiuso per troppo". Quell'odore spesso indica che da qualche parte c'è dell'umidità intrappolata nella struttura. 🦶 Pavimento morbido o cedevole – Questo è un segnale che purtroppo indica un danno già in fase avanzata. Se camminando sentite che il pavimento "cede" sotto i piedi, è spugnoso o irregolare, quasi certamente l'acqua ha già compromesso il compensato sottostante. Non aspettate, fatelo controllare subito. 🔧 Sigillature esterne screpolate o staccate – Fate un giro intorno al vostro camper e osservate tutte le sigillature, i siliconi, le giunzioni tra cellula e cabina, i profili di finitura. Con il tempo e gli sbalzi termici questi materiali perdono elasticità, si seccano, si screpolano e si staccano, creando dei varchi perfetti per l'acqua. Attenzione: condensa o infiltrazione? Una cosa che mi chiedono spesso è come distinguere la condensa da una vera infiltrazione. La condensa si forma tipicamente d'inverno, quando c'è un forte sbalzo di temperatura tra interno ed esterno, e la si trova soprattutto sui vetri e sulle superfici metalliche. L'infiltrazione invece lascia tracce localizzate, spesso in corrispondenza di oblò, finestre, portapacchi o punti di giunzione. Se trovate acqua sempre nello stesso punto, non è condensa: è un'infiltrazione. I punti critici da controllare L'acqua può entrare praticamente ovunque, ma ci sono dei punti che per esperienza sono più soggetti a infiltrazioni: - La giunzione tra tetto e pareti laterali - Oblò, finestre e cupolini - Porta d'ingresso e la sua cornice - Sportelli dei gavoni esterni - Attacchi del portabici e del portapacchi - Passaruota posteriori - Camino della stufa e bocchettoni vari - Pannelli solari e antenne (se fissati con viti sul tetto) - Il profilo perimetrale della mansarda L'importanza del controllo periodico con l'igrometro Quello che vi consiglio caldamente è di non aspettare di vedere i segni dell'acqua per correre ai ripari. Il modo migliore per prevenire danni importanti è fare un controllo periodico con l'igrometro (chiamata anche prova idrometrica). Si tratta di uno strumento professionale che misura il livello di umidità all'interno dei pannelli e delle strutture, individuando le infiltrazioni anche quando non sono ancora visibili ad occhio nudo. Pensatela come una radiografia del vostro camper: una fotografia dello stato attuale che vi permette di sapere esattamente come sta il mezzo. Un controllo idrometrico completo prevede la verifica di tutta la cellula interna, della pavimentazione e dello stato delle sigillature esterne. È un intervento rapido, non invasivo, e vi permette di intervenire per tempo prima che un piccolo problema diventi un intervento da migliaia di euro. Prevenire è sempre meglio (e molto meno caro) che curare Per tenervi al sicuro, ecco alcuni consigli pratici: ✅ Fate controllare le sigillature esterne almeno una volta all'anno, meglio prima della stagione delle piogge ✅ Dopo 8-10 anni i sigillanti butilici perdono elasticità: valutate una risigillatura completa ✅ Se il camper resta fermo all'aperto per lunghi periodi, copritelo con un telo traspirante (mai con teli impermeabili che creano condensa) ✅ Controllate periodicamente l'interno dopo forti piogge, specialmente attorno a oblò e finestre ✅ Quando acquistate un camper usato, pretendete sempre una prova idrometrica prima di concludere l'acquisto Ricordate: un'infiltrazione presa in tempo si risolve con un intervento contenuto. Un'infiltrazione trascurata può significare la sostituzione di interi pannelli, del pavimento o addirittura compromettere la struttura portante della cellula, con costi che possono arrivare a diverse migliaia di euro. Se volete togliervi il pensiero e sapere come sta davvero il vostro camper, contattateci per prenotare una prova idrometrica. È un piccolo investimento che può farvi risparmiare davvero tanto in futuro! 💧🚐

Mal d'inverno

Mal d'inverno

Come ogni anno siamo ormai arrivati a dover affrontare l’inverno, quindi cari camperisti, è arrivato il momento di adottare molti accorgimenti, alcuni molto banali, altri magari un po’ più tecnici. A tal proposito vorrei darvi qualche consiglio importante, mi rivolgo a chi magari è ancora alla prima esprienza, avendo da poco acquistato il primo camper o a chi invece, ha solo bisogno di rinfrescare la memoria. Vorrei innanzitutto cominciare ricordandovi che, in un mezzo ricreazionale, non devono esistere parti più o meno importanti, magari più o meno curate nella manutenzione. La meccanica, per esempio, per alcuni grande sconosciuta, è una parte del mezzo che ci porta ovunque ed in qualsiasi momento. Inseriamo la chiave e…via…si parte!!! Magari diretti (vista la stagione) verso la montagna, dove, le temperature, difficilmente salgono al di sopra dello zero! In condizioni normali, l’intervallo di manutenzione di un’auto è di circa 15.000/20.000 km, peccato che, in un camper, questi kilometri vengono percorsi magari in 3 / 4 anni! Bisogna considerare che il camper non è un’auto, esso ha un diverso rapporto KILOMETRAGGIO/TEMPO, quindi necessita di maggiori attenzioni che vi segnalo qui di seguito: - L’OLIO DEL MOTORE: (fig.7) va sostituito almeno una volta all’anno a meno che non abbia fatto solo pochissime migliaia di chilometri (ad es. 3.000 km) in questo caso controlliamo il livello ( motore freddo e camper in piano). - IL FILTRO DEL GASOLIO:(fig.6) va sempre sostituito almeno una volta all’anno, esso contiene molte impurità che potrebbero provocare seri problemi con il forte freddo - IL FILTRO DELL’ARIA:(fig.6) va soffiato in quanto riceve, anche da fermo, moltissima polvere, essendo direttamente a contatto con l’esterno. - IL FILTRO ANTIPOLLINE: (fig.5) (per i mezzi di nuova generazione) va sempre controllato, esso contiene molto sporco che viene inalato ogni volta che accendiamo il ventilatore interno. - LA BATTERIA:(fig.1) va controllata spesso,ATTENZIONE !(non aprire le batterie sigillate) in particolare se è un accumulatore con acido a degassificazione esterna, perché l’acido stesso in parte evapora, inoltre la sua fouriuscita puo'creare seri danni all'esterno del suo alloggio. Mi rendo conto della scomodità ad effettuare questo tipo di controllo sul camper, ma è necessario!!! Assicuriamoci che intorno alla batteria non vi sia dell'umido, segno che l’acido sta cominciando a fare il suo irreversibile danno, sciacquate abbondantemente con il getto dell acqua la zona interessata, e l’acido diviene subito inoffensivo. ATTENZIONE!!!!! ( già accaduto) non controllare mai il livello dell'acido magari al buio servendosi della fiamma dell accendino per far luce, altissimo rischio di esplosione della batteria. Usare normalissime torce a batterie. - CONTROLLIAMO SEMPRE LE LUCI ESTERNE: (fig.4)alcuni mezzi non hanno molta protezione sulle connessioni esterne; se il mezzo rimane all’aperto, si possono creare delle situazioni di falso contatto, in particolare nella parte posteriore, che spesso provoca interruzioni di illuminazione proprio durante il viaggio. Non trascurate la mancanza o la rottura delle plastiche di ingombro, questo potrebbe causare serie infiltrazioni nella parete del mezzo - LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI:(fig.3) la bassa temperatura porta il pneumatico alla diminuzione della pressione, assicuriamoci che questa sia giusta. Attenzione! il pneumatico va tenuto appena piu’ sgonfio nelle fredde stagioni al fine di aumentarne l’aderenza sull'asfalto - LIQUIDO TERGI: non lasciamo l’acqua semplice nella vaschetta tergi , mettiamo sempre il suo liquido specifico . no alcool o liquidi improvvisati per le pulizie di casa, intaserebbero tutti i condotti. - LIQUIDO REFRIGERANTE : (fig.2) anche lui ha la sua importanza, con il tempo perde la sua densita’ e rischia di congelare appena sotto lo zero . la sua sostituzione e’ consigliata ogni due anni. Il livello va controllato a motore freddo, e se rabboccato non mettiamo il primo liquido di colore verde, ma assicuriamoci delle sue caratteristiche - OLIO FRENI: intervento importantissimo in particolar modo per il camper che spesso si trova nelle discese dei tornanti di montagna a dover sollecitare al massimo i freni, e a surriscaldare il suo impianto. la sostituzione di questo liquido deve essere eseguita da personale specializzato. non rabboccare mai il livello, se questo risultea' troppo basso le cause sono due: perdita di olionell impianto, usuta dei freni. consigliato intervento in officina. Tutti questi accorgimenti sono solo una minima parte di quanto avrei da dire, ma non vorrei annoiarvi troppo, quindi ne riparliamo in una prossima occasione Per ora auguro Buon Viaggio a tutti!!!

E dopo la vacanza?

E dopo la vacanza?

Come ogni anno, tornando dalle vacanze estive, ci si trova a dover fare i conti con la normale vita quotidiana, che improvvisamente si impadronisce di noi, togliendoci a volte quello spazio indispensabile per gestire meglio le nostre cose e le nostre passioni. Il nostro amato camper per esempio, quello che nei giorni di relax ha lavorato per noi, stressandosi di chilometri, sopportando temperature spesso da brivido, acquazzoni improvvisi, sabbia, salsedine e magari qualche bottarella qua e là, che solitamente non manca mai. Questo non per farmi i fatti vostri, ma per rispolverare insieme una serie di accorgimenti e di attenzioni di cui magari il vostro camper necessita. Tutti sanno che spesso al nord il freddo non tarda a farsi vivo, con clima e temperature che non ci permettono di lavoricchiare all’ aperto, quindi, sarebbe opportuno valutare sul nostro camper un intervento preinvernale che non sempre necessita di personale specializzato, ma solo di alcuni consigli banali ma utili. La pulizia: Il mezzo necessita sempre di un buon lavaggio esterno dopo le vacanze, in particolare con molto risciacquo nelle parti meccaniche, questo serve a togliere la salsedine per chi è stato al mare fermo per diversi giorni, o comunque a ridosso delle spiagge. Questo vale anche per chi ha preso molta pioggia, l’acqua torrenziale spesso acida, crea molto ossido su tutte le parti del mezzo, opacizzando con il tempo la carrozzeria e la cellula, lasciando quelle scie di nero abrasivo che non sempre si fanno togliere. Il cigolio delle balestre: Comprate del grasso al Rame, non l’avete mai sentito? Sì, esiste in commercio il grasso al Rame in Spray, questo è un prodotto miracoloso in quanto toglie tutti i cigolii sullo sfregamento delle balestre, essendo esso un prodotto di spessore e molto pastoso. Non spruzzare su parti frenanti, non spruzzare su parti visibili perche macchia molto, non spruzzare su guarnizioni. Dopo il trattamento, serve che il mezzo venga utilizzato per far si che il grasso faccia il sul compito. Le guarnizioni: Tutte le guarnizioni di porte, finestre portelloni ecc. ecc. devono essere trattate con del Silicone spray; spruzzare tutta la parte di appoggio della guarnizione e passare con un panno di cotone; questo serve per conservare meglio la gomma, ma in particolare per evitare che le stesse induriscano con la bassa temperatura incollandosi tra di loro. Tutte le serrature: Queste vanno trattate con vaselina spray, ogni serratura va lubrificata iniettando il prodotto all’interno dove di solito viene inserita la chiave, chiudiamo tre o quattro volte la serrature facendo lavorare i cilindretti. State tranquilli che sorprese di serrature congelate non ne troverete più. Le valvole di scarico (ghigliottina): Per coloro che possono accedere alle valvole di scarico dei serbatoi, il consiglio è di lubrificare con del silicone spray le chiusure dove lavorano le guarnizioni, facendo più volte l’esercizio di aperture e chiusura, cosi facendo non si rischia di vedere gocciolare la valvola quando la temperatura fredda indurisce la gomma ermetica. Il serbatoio: Il serbatoio delle acque chiare è assolutamente da sanitizzare, ma prima di mettere i soliti prodotti miracolosi apriamo il tappo di ispezione, passiamo con un panno, ma meglio con una spugna abrasiva, tutto il serbatoio e asciugando bene tutta la parte interna, vi accorgerete di quanto calcare si sia formato sulle pareti, strofinate bene e risciacquate abbondantemente. A questo punto potete mettere il prodotto sanitizzante per completare il lavoro. Per i serbatoi aggiuntivi purtroppo non potremo fare altrettanto, quindi useremo del prodotto di settore detto disincrostante, il quale pulisce comunque bene. Per i serbatoi di recupero può bastare una serie di risciacqui con prodotti di settore non corrosivi o abrasivi e farli asciugare bene con le valvole aperte. (ricordarsi come già detto di tenerle lubrificate) Se mettete del liquido sanitizzante nei serbatoi delle acque chiare, non scaricatelo direttamente fuori, ma fatelo passare nei serbatoi attraverso i rubinetti, esso contribuirà a pulire anche la tubazioni e i serbatoi di scarico. Vetri: Per chi lascia fuori il mezzo, un consiglio importante è quello di passare della cera sui cristalli della Cabina, questa aiuta durante il periodo delle piogge a far scorrere l’acqua senza lasciare le righe di calcare difficili da eliminare, se depositate per lunghi periodi. Questo trattamento deve essere eseguito dopo aver pulito accuratamente la parte de trattare. (non fate lo stesso con le finestre della cellula perché di plexiglass) Bracci tergicristalli: Lubrificare con della vaselina spray la parte di snodo del braccio facendola lavorare più volte, spesso queste si induriscono e senza che vi accorgiate di nulla esse non danno il carico giusto sul parabrezza per far lavorare bene la spatola tergi. Non far mai mancare il liquido anticongelante nella vaschetta del lava tergi. Manutenzione meccanica: Come già detto in altre occasioni non trascuriamo il nostro motore, valutiamo sempre e bene se è da tagliandare, ma in ogni caso il filtro del gasolio e una pulizia al filtro dell’aria andrebbero sempre eseguiti. Di seguito elenco una piccola serie di interventi da eseguirsi indipendentemente dal kilometraggio del mezzo presso il vs meccanico di fiducia Consigli: Tagliando motore completo se ha fatto 20.000 kilometri, o almeno ogni due anni Sostituzione filtro gasolio comunque ogni 12 mesi Pulizia filtro aria in particolare se percorso strade polverosissime Controllo di tutti i livelli, in particolare il liquido di raffreddamento Pressione pneumatici Per i mezzi con climatizzatore di nuova generazione, sostituire il filtro antipolline ogni 12 mesi Questi son piccoli ma utili consigli che servono a mantenere meglio e più a lungo la vostra casa viaggiante. Buona manutenzione! Pasquale

Troppo sale fa male

Troppo sale fa male

No, non è di colesterolo che voglio parlare, ma di un altro tipo di sale. Negli ultimi due o tre anni la neve non è mancata, facendo la sua comparsa anche in pianura o in località dove quasi nessuno si aspettava. Ovviamente uno dei sistemi più antichi e più efficaci per evitare il pattinamento sono la sabbia ed il sale. Questi due prodotti danno una maggiore tranquillità nella guida, la sabbia crea aderenza sulla frenata, ed il sale cerca di evitare lo strato di neve, almeno quello iniziale. Lo so che non serviva L’Allesticamper per scoprire tutto questo, ma vediamo però quali sono i fattori negativi. Questi due prodotti hanno entrambi reazioni molto negative per il fondo del camper, La sabbia: essendo molto fine, essa riesce a penetrare in tutte le più piccole fessure creando così Un effetto smeriglio molto abrasivo li dove sono presenti parti rotanti, dischi freni, alberi di trasmissione, ventole, accessori montati nel sottofondo della cellula e tante altre componenti che rischiano di essere danneggiate con il tempo. Il sale: quest’ultimo è più deciso nel danneggiare, esso ha un potere molto corrosivo in particolare sposa bene alluminio e metallo diverso, ma anche tutto quello che riesce ad intaccare, luci ingombro, cavi elettrici sottostanti che solitamente non sono montati con un criterio di protezione a livello aereonautico, le corde del freno a mano che sono per un quarto scoperte, i freni che rischiano di bloccarsi e tante altre problematiche inerenti alla struttura. Il sale comincia il suo lavoro di corrosione non appena va a contatto con le parti, ma solo quando il mezzo ed il fondo asciugano bene, in pratica mentre voi dormite lui lavora. all'occasione propongo alcune attenzioni che ritengo siano sicuramente importanti. - sciacquare il mezzo appena ritornati dalla montagna, basta un normale getto acqua, lavare fondo del mezzo, le ruote all’interno e all’esterno, tutte le bandelle circostanti interne ed esterne al camper, la mascherina anteriore, sotto il paraurto posteriore dove c’è tutto l'impianto elettrico delle luci e alla fine una spruzzata anche alla cellula. -Se dopo aver percorso molta strada con la neve o con strade sporche di sale prevediamo di fermarci con il mezzo per molto tempo, attenzione a non lasciare tirato il freno a mano, questo potrebbe incollare i freni, di questo vi accorgereste solo alla partenza. Nel caso bagnare molto le ruote posteriori con dell’acqua calda e pazientare, provare con dei leggeri tentativi di retromarcia in moto lo spostamento del mezzo. Questi consigli servono a mantenere più a lungo il vostro mezzo che al contrario potrebbe farvi delle spiacevoli sorprese. Alla prossima!

Stress da freddo

Stress da freddo

La parola stress è ormai diventata un termine sempre più frequente, essa in effetti viene utilizzata in ogni occasione o situazione: mi stai stressando!!! Sono stressato!! Che stress!!! Non mi stressare!!! Provate un pò ad immaginare se la vostra casa viaggiante potesse esprimersi con parole, quanti accidenti vi manderebbe e come vi ripeterebbe in moltissime occasioni: mi stai stressando !!!!!!! A parte le stupide chiacchiere, parliamo del nostro povero motore, che deve sopportare tutti gli sforzi e per tantissimi kilometri, magari nelle situazioni critiche come il caldo esagerato, le code, il peso, o perchè no, il freddo. In questo capitolo affronteremo le problematiche del freddo, e con lui tutto quello che ne patisce il nostro camper, ma in particolare il nostro motore. E’ vero che i motori sono costruiti per durare molto a lungo, ma è anche vero che con più essi sono curati, e più essi durano. Spesso non si aspetta atro che l’inverno per recarsi con la famiglia nelle località sciistiche per trascorrere il weekend. Arrivati sul posto spegniamo il motore per almeno due giorni, lasciandolo fermo a temperature da brivido, anche a -20 e oltre. Arrivato il momento dell’accensione, girando la chiave ci si aspetta di sentire il motore che parta a mezzo giro, cosa non sempre scontata, in quanto le bassissime temperature modificano di molto tutte le parti rotanti e induriscono l’olio, quindi l’immediata circolazione e quindi l’accensione non è poi cosi tanto immediata. È dimostrato che un motore messo in moto a determinate temperature subisce uno stress esagerato in ogni sua parte rotante, andando a logorare anche se in minima parte i punti piu delicati quali, bronzine di banco bronzine di biella e tute le parti che devono sempre girare a bagno dell’olio. in alcuni modelli di auto con concezioni di nuova generazione vengono montati di serie i preriscaldatori motore che provvedono a riscaldare il motopropulsore prima dell’avviamento a freddo. Questo preriscaldatore viene installato in serie nell’impianto di raffreddamento del motore, cioè nel circuito dal radiatore, e una volta acceso provvede a scaldare tutto il liquido portando il monoblocco a temperature intorno ai 60 gradi, quindi il nostro motore non subirà nessuno stress da accensione essendo già preriscaldato. Già da anni questi prodotti vengono installati anche sui camper, il suo kit di montaggio e progettato per scaldare oltre al motore, anche la cabina, essendo collegato al suo impianto di ventilazione originale. La gestione di questo riscaldatore viene effettuata attraverso un pannello di controllo che serve per le impostazioni di accensione e le varie programmazioni. Facciamo un piccolo esempio: Se terminato il week end in montagna, la nostra partenza prevista sarà per le 9 del mattino, imposteremo l’accensione del nostro riscaldatore per le ore 8, cosi facendo avremo entrambi, la cabina ed il motore caldi e pronti per partire, senza dover lasciare il motore in moto per diverso tempo sul posto, e con la certezza di un avviamento sicuro. L’applicazione per questo tipo di preriscaldatore trova spazio su tutti i modelli di motorizzazione, dai più anziani ai più tecnologici, il costo approssimativo per l’installazione di questo prodotto varia dalle 1600.00 euro alle 1750.00 inclusa l’installazione. Buona vacanza e alla prossima.

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