Autonomia.. che disastro!

Autonomia, la frase che da sempre e’ nel vocabolario dei camperisti Ma quanta autonomia ho se uso il webasto? Ma se monto la satellitare consumo? Ma se metto tre batterie in parallelo ho più corrente? Ma per far funzionare il condizionatore quanti pannelli devo montare? Stop !! fermiamoci qui’ e facciamo un po’ di chiarezza su alcuni punti. Le abitudini e le idee del camperista sono come le impronte digitali della mano, tutte, una diversa dall’ altra, sicuramente non devo arrivare io per riuscire a metterli d’accordo, però magari un po’ di chiarezza sulla scelta degli accessori non guasta. Parlando di autonomia mi riferisco a quella piu’ importante cioe’l’elettricita’ all’interno della cellula. Essa è supportata solitamente da un accumulatore comunemente chiamata batteria servizi, che con il motore in moto riceve carica tramite l’alternatore. ma credete veramente che la batteria dei servizi si carichi sempre e bene? Vi spiego; i valori di una batteria sono tre’: VOLT, che e’ la tensione con la quale la batteria nasce, AMPERE, che e’ la capienza di autonomia, e lo SPUNTO che serve per lo sforzo massimo a brevissimi periodi es. avviamenti motore e grossi assorbimenti. Spesso capita questo, quando guardate la tensione dopo un lungo viaggio, notate che il valore è approssimativo ai 12 /13 volt , ma nonostante ciò, dopo qualche ora la luce si indebolisce , la tv si spegne, il webasto si blocca; perche questo se la batteria e’ carichissima? No la batteria non e’ carichissima ma ha solo una buona tensione e non un buon Amperaggio. Questo valore, come già detto è la capienza di autonomia che un accumulatore riceve, la batteria e’ come un recipiente, immaginate di dover utilizzare 100 litri di acqua in un contenitore con riversati all’ interno 30 chili di sabbia ,il risultato sarà che di acqua ne utilizzerete solo 70 lt. Stupido esempio vero? Ora però spostiamo questo paragone in una batteria. Se nell’ involucro di un accumulatore da 100 ampere si è creata una solfatazione del 50 %, quello che vi rimarrà da consumare sarà solo il restante 50% questi sono conteggi nominali. perché nella realta’ è peggio , in quanto esistono utenze che non appena valore scende sotto un certo voltaggio, esse ti abbandonano senza pieta’. cos’è la solfatazione? Sintezizzo al minimo la spiegazione , questo processo che si crea all’interno delle batterie e’ dovuto alle continue cariche insufficienti e alla sua cattiva gestione, che con il tempo genera un calcare nelle piastre all’ interno, impedendo così alla corrente di prendervi spazio per la ricarica. Perché la solfatazione? Sto notando sempre più di frequente questo problema su mezzi di nuova generazione , e questo non perchè essi nascono difettosi , ma ben si dotati di molti accessori che necessitano di molta corrente vediamo solo alcuni esempi: Impianto di iniezione elettronica -Vetri elettrici -Chiusure centralizzate -Ventilazione interna e condizionatore in cabina -Quattro lampade H7 alogene, da 55watt di cui due sempre accese -Super ventole per il raffreddamento del motore, -Impianto stereo -Frigorifero magari da150 litri che funziona in viaggio a 12 volt Quindi il sistema di ricarica tradizionale non potrà mai riuscire a soddisfare al massimo le esigenze della batteria servizi perchè già impegnato a fornire corrente ad altri accessori. Ecco quindi perché le batterie non hanno mai la carica sufficiente e vanno in solfatazione in breve tempo. quindi? Siete ancora convinti che le vostre batterie si ricarichino sempre e bene? Soluzione Esistono sul mercato prodotti veramente efficaci, sono alcune le case che li producono, questi accessori vengono installati nell’impianto di ricarica, il loro compito e’ quello di gestire direttamente la carica della batteria servizi con una tensione molto più elevata, 14.5 volt. Questa tensione elevata rende più veloce e molto più completa la ricarica delle batterie, evitando così la solfatazione dovuta alle cariche parziali del sistema tradizionale. Il sistema funziona solo in viaggio , ed è completamente automatico , e’dotato di una raffinatissima logica elettronica che gestisce tutto il sistema, e le curve di potenza in funzione alle esigenze della batteria. Perche montarlo? Maggior durata delle batterie nel tempo Batterie sempre cariche anche dopo tragitti medi Maggior velocità di ricarica anche con il motore al minimo. Altro sistema efficiente per l’autonomia di corrente sono la doppia Batteria, anche qui però dobbiamo fare attenzione all’installazione. Ho visto impianti con due o trè batterie montate in parallelo, ma se il sistema tradizionale fatica a caricare una batteria , pensate con due o addirittura tre batterie in parallelo, l’effetto sarebbe apparentemente valido all’inizio, ma disastroso dopo poco tempo. Il montaggio deve essere eseguito con l’installazione di un separatore di ricarica, cioè un sistema che gestisce la corrente in modo alternativo ed elettronico dando sempre un maggior voltaggio ad ogni singola batteria( come già spiegato), e non crea dialogo tra le due fonti, che pur essendo di uguale voltaggio e amperaggio, non sono mai uguali. Spero che queste piccole nozioni possano servire ad utilizzare al meglio il vostro camper ! Presto parleremo di altre tipologie di accessori , ma per ora godetevi i vostri week end. Buona corrente a tutti.

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💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

💧 Infiltrazioni nel camper: come riconoscerle e perché non vanno mai sottovalutate

Cari camperisti, oggi voglio affrontare un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che purtroppo vedo fin troppo spesso sottovalutato: le infiltrazioni d'acqua nella cellula del camper. Credetemi, in tanti anni di lavoro ne ho viste davvero di tutti i colori, e il problema è sempre lo stesso: quando ci si accorge dell'infiltrazione ad occhio nudo, spesso il danno è già importante. Ma cos'è esattamente un'infiltrazione? Semplificando molto, si tratta di acqua che riesce a penetrare all'interno della struttura del mezzo, infilandosi tra le giunture, le sigillature deteriorate, gli oblò, le finestre o qualsiasi punto dove il passare del tempo e le sollecitazioni del viaggio hanno creato un piccolo varco. L'acqua, si sa, trova sempre la sua strada, e una volta dentro inizia a fare danni silenziosi alla struttura, al legno, ai pannelli e all'isolamento della cellula. I segnali a cui prestare attenzione Ecco i campanelli d'allarme che non dovete mai ignorare: 🔍 Macchie e aloni su pareti e soffitto – Sono il segnale più classico. Se notate chiazze giallastre, scure o comunque zone con una colorazione diversa rispetto al resto del pannello, è molto probabile che lì sotto ci sia o ci sia stata dell'acqua. Controllate con attenzione tutti gli angoli, soprattutto dove il tetto incontra le pareti. 👃 Odore di muffa o umidità persistente – Quando aprite il camper dopo qualche giorno di chiusura e sentite un odore strano, di chiuso o peggio ancora di muffa, non dategli una giustificazione tipo "sarà il cuscino" o "è stato chiuso per troppo". Quell'odore spesso indica che da qualche parte c'è dell'umidità intrappolata nella struttura. 🦶 Pavimento morbido o cedevole – Questo è un segnale che purtroppo indica un danno già in fase avanzata. Se camminando sentite che il pavimento "cede" sotto i piedi, è spugnoso o irregolare, quasi certamente l'acqua ha già compromesso il compensato sottostante. Non aspettate, fatelo controllare subito. 🔧 Sigillature esterne screpolate o staccate – Fate un giro intorno al vostro camper e osservate tutte le sigillature, i siliconi, le giunzioni tra cellula e cabina, i profili di finitura. Con il tempo e gli sbalzi termici questi materiali perdono elasticità, si seccano, si screpolano e si staccano, creando dei varchi perfetti per l'acqua. Attenzione: condensa o infiltrazione? Una cosa che mi chiedono spesso è come distinguere la condensa da una vera infiltrazione. La condensa si forma tipicamente d'inverno, quando c'è un forte sbalzo di temperatura tra interno ed esterno, e la si trova soprattutto sui vetri e sulle superfici metalliche. L'infiltrazione invece lascia tracce localizzate, spesso in corrispondenza di oblò, finestre, portapacchi o punti di giunzione. Se trovate acqua sempre nello stesso punto, non è condensa: è un'infiltrazione. I punti critici da controllare L'acqua può entrare praticamente ovunque, ma ci sono dei punti che per esperienza sono più soggetti a infiltrazioni: - La giunzione tra tetto e pareti laterali - Oblò, finestre e cupolini - Porta d'ingresso e la sua cornice - Sportelli dei gavoni esterni - Attacchi del portabici e del portapacchi - Passaruota posteriori - Camino della stufa e bocchettoni vari - Pannelli solari e antenne (se fissati con viti sul tetto) - Il profilo perimetrale della mansarda L'importanza del controllo periodico con l'igrometro Quello che vi consiglio caldamente è di non aspettare di vedere i segni dell'acqua per correre ai ripari. Il modo migliore per prevenire danni importanti è fare un controllo periodico con l'igrometro (chiamata anche prova idrometrica). Si tratta di uno strumento professionale che misura il livello di umidità all'interno dei pannelli e delle strutture, individuando le infiltrazioni anche quando non sono ancora visibili ad occhio nudo. Pensatela come una radiografia del vostro camper: una fotografia dello stato attuale che vi permette di sapere esattamente come sta il mezzo. Un controllo idrometrico completo prevede la verifica di tutta la cellula interna, della pavimentazione e dello stato delle sigillature esterne. È un intervento rapido, non invasivo, e vi permette di intervenire per tempo prima che un piccolo problema diventi un intervento da migliaia di euro. Prevenire è sempre meglio (e molto meno caro) che curare Per tenervi al sicuro, ecco alcuni consigli pratici: ✅ Fate controllare le sigillature esterne almeno una volta all'anno, meglio prima della stagione delle piogge ✅ Dopo 8-10 anni i sigillanti butilici perdono elasticità: valutate una risigillatura completa ✅ Se il camper resta fermo all'aperto per lunghi periodi, copritelo con un telo traspirante (mai con teli impermeabili che creano condensa) ✅ Controllate periodicamente l'interno dopo forti piogge, specialmente attorno a oblò e finestre ✅ Quando acquistate un camper usato, pretendete sempre una prova idrometrica prima di concludere l'acquisto Ricordate: un'infiltrazione presa in tempo si risolve con un intervento contenuto. Un'infiltrazione trascurata può significare la sostituzione di interi pannelli, del pavimento o addirittura compromettere la struttura portante della cellula, con costi che possono arrivare a diverse migliaia di euro. Se volete togliervi il pensiero e sapere come sta davvero il vostro camper, contattateci per prenotare una prova idrometrica. È un piccolo investimento che può farvi risparmiare davvero tanto in futuro! 💧🚐

Mal d'inverno

Mal d'inverno

Come ogni anno siamo ormai arrivati a dover affrontare l’inverno, quindi cari camperisti, è arrivato il momento di adottare molti accorgimenti, alcuni molto banali, altri magari un po’ più tecnici. A tal proposito vorrei darvi qualche consiglio importante, mi rivolgo a chi magari è ancora alla prima esprienza, avendo da poco acquistato il primo camper o a chi invece, ha solo bisogno di rinfrescare la memoria. Vorrei innanzitutto cominciare ricordandovi che, in un mezzo ricreazionale, non devono esistere parti più o meno importanti, magari più o meno curate nella manutenzione. La meccanica, per esempio, per alcuni grande sconosciuta, è una parte del mezzo che ci porta ovunque ed in qualsiasi momento. Inseriamo la chiave e…via…si parte!!! Magari diretti (vista la stagione) verso la montagna, dove, le temperature, difficilmente salgono al di sopra dello zero! In condizioni normali, l’intervallo di manutenzione di un’auto è di circa 15.000/20.000 km, peccato che, in un camper, questi kilometri vengono percorsi magari in 3 / 4 anni! Bisogna considerare che il camper non è un’auto, esso ha un diverso rapporto KILOMETRAGGIO/TEMPO, quindi necessita di maggiori attenzioni che vi segnalo qui di seguito: - L’OLIO DEL MOTORE: (fig.7) va sostituito almeno una volta all’anno a meno che non abbia fatto solo pochissime migliaia di chilometri (ad es. 3.000 km) in questo caso controlliamo il livello ( motore freddo e camper in piano). - IL FILTRO DEL GASOLIO:(fig.6) va sempre sostituito almeno una volta all’anno, esso contiene molte impurità che potrebbero provocare seri problemi con il forte freddo - IL FILTRO DELL’ARIA:(fig.6) va soffiato in quanto riceve, anche da fermo, moltissima polvere, essendo direttamente a contatto con l’esterno. - IL FILTRO ANTIPOLLINE: (fig.5) (per i mezzi di nuova generazione) va sempre controllato, esso contiene molto sporco che viene inalato ogni volta che accendiamo il ventilatore interno. - LA BATTERIA:(fig.1) va controllata spesso,ATTENZIONE !(non aprire le batterie sigillate) in particolare se è un accumulatore con acido a degassificazione esterna, perché l’acido stesso in parte evapora, inoltre la sua fouriuscita puo'creare seri danni all'esterno del suo alloggio. Mi rendo conto della scomodità ad effettuare questo tipo di controllo sul camper, ma è necessario!!! Assicuriamoci che intorno alla batteria non vi sia dell'umido, segno che l’acido sta cominciando a fare il suo irreversibile danno, sciacquate abbondantemente con il getto dell acqua la zona interessata, e l’acido diviene subito inoffensivo. ATTENZIONE!!!!! ( già accaduto) non controllare mai il livello dell'acido magari al buio servendosi della fiamma dell accendino per far luce, altissimo rischio di esplosione della batteria. Usare normalissime torce a batterie. - CONTROLLIAMO SEMPRE LE LUCI ESTERNE: (fig.4)alcuni mezzi non hanno molta protezione sulle connessioni esterne; se il mezzo rimane all’aperto, si possono creare delle situazioni di falso contatto, in particolare nella parte posteriore, che spesso provoca interruzioni di illuminazione proprio durante il viaggio. Non trascurate la mancanza o la rottura delle plastiche di ingombro, questo potrebbe causare serie infiltrazioni nella parete del mezzo - LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI:(fig.3) la bassa temperatura porta il pneumatico alla diminuzione della pressione, assicuriamoci che questa sia giusta. Attenzione! il pneumatico va tenuto appena piu’ sgonfio nelle fredde stagioni al fine di aumentarne l’aderenza sull'asfalto - LIQUIDO TERGI: non lasciamo l’acqua semplice nella vaschetta tergi , mettiamo sempre il suo liquido specifico . no alcool o liquidi improvvisati per le pulizie di casa, intaserebbero tutti i condotti. - LIQUIDO REFRIGERANTE : (fig.2) anche lui ha la sua importanza, con il tempo perde la sua densita’ e rischia di congelare appena sotto lo zero . la sua sostituzione e’ consigliata ogni due anni. Il livello va controllato a motore freddo, e se rabboccato non mettiamo il primo liquido di colore verde, ma assicuriamoci delle sue caratteristiche - OLIO FRENI: intervento importantissimo in particolar modo per il camper che spesso si trova nelle discese dei tornanti di montagna a dover sollecitare al massimo i freni, e a surriscaldare il suo impianto. la sostituzione di questo liquido deve essere eseguita da personale specializzato. non rabboccare mai il livello, se questo risultea' troppo basso le cause sono due: perdita di olionell impianto, usuta dei freni. consigliato intervento in officina. Tutti questi accorgimenti sono solo una minima parte di quanto avrei da dire, ma non vorrei annoiarvi troppo, quindi ne riparliamo in una prossima occasione Per ora auguro Buon Viaggio a tutti!!!

E dopo la vacanza?

E dopo la vacanza?

Come ogni anno, tornando dalle vacanze estive, ci si trova a dover fare i conti con la normale vita quotidiana, che improvvisamente si impadronisce di noi, togliendoci a volte quello spazio indispensabile per gestire meglio le nostre cose e le nostre passioni. Il nostro amato camper per esempio, quello che nei giorni di relax ha lavorato per noi, stressandosi di chilometri, sopportando temperature spesso da brivido, acquazzoni improvvisi, sabbia, salsedine e magari qualche bottarella qua e là, che solitamente non manca mai. Questo non per farmi i fatti vostri, ma per rispolverare insieme una serie di accorgimenti e di attenzioni di cui magari il vostro camper necessita. Tutti sanno che spesso al nord il freddo non tarda a farsi vivo, con clima e temperature che non ci permettono di lavoricchiare all’ aperto, quindi, sarebbe opportuno valutare sul nostro camper un intervento preinvernale che non sempre necessita di personale specializzato, ma solo di alcuni consigli banali ma utili. La pulizia: Il mezzo necessita sempre di un buon lavaggio esterno dopo le vacanze, in particolare con molto risciacquo nelle parti meccaniche, questo serve a togliere la salsedine per chi è stato al mare fermo per diversi giorni, o comunque a ridosso delle spiagge. Questo vale anche per chi ha preso molta pioggia, l’acqua torrenziale spesso acida, crea molto ossido su tutte le parti del mezzo, opacizzando con il tempo la carrozzeria e la cellula, lasciando quelle scie di nero abrasivo che non sempre si fanno togliere. Il cigolio delle balestre: Comprate del grasso al Rame, non l’avete mai sentito? Sì, esiste in commercio il grasso al Rame in Spray, questo è un prodotto miracoloso in quanto toglie tutti i cigolii sullo sfregamento delle balestre, essendo esso un prodotto di spessore e molto pastoso. Non spruzzare su parti frenanti, non spruzzare su parti visibili perche macchia molto, non spruzzare su guarnizioni. Dopo il trattamento, serve che il mezzo venga utilizzato per far si che il grasso faccia il sul compito. Le guarnizioni: Tutte le guarnizioni di porte, finestre portelloni ecc. ecc. devono essere trattate con del Silicone spray; spruzzare tutta la parte di appoggio della guarnizione e passare con un panno di cotone; questo serve per conservare meglio la gomma, ma in particolare per evitare che le stesse induriscano con la bassa temperatura incollandosi tra di loro. Tutte le serrature: Queste vanno trattate con vaselina spray, ogni serratura va lubrificata iniettando il prodotto all’interno dove di solito viene inserita la chiave, chiudiamo tre o quattro volte la serrature facendo lavorare i cilindretti. State tranquilli che sorprese di serrature congelate non ne troverete più. Le valvole di scarico (ghigliottina): Per coloro che possono accedere alle valvole di scarico dei serbatoi, il consiglio è di lubrificare con del silicone spray le chiusure dove lavorano le guarnizioni, facendo più volte l’esercizio di aperture e chiusura, cosi facendo non si rischia di vedere gocciolare la valvola quando la temperatura fredda indurisce la gomma ermetica. Il serbatoio: Il serbatoio delle acque chiare è assolutamente da sanitizzare, ma prima di mettere i soliti prodotti miracolosi apriamo il tappo di ispezione, passiamo con un panno, ma meglio con una spugna abrasiva, tutto il serbatoio e asciugando bene tutta la parte interna, vi accorgerete di quanto calcare si sia formato sulle pareti, strofinate bene e risciacquate abbondantemente. A questo punto potete mettere il prodotto sanitizzante per completare il lavoro. Per i serbatoi aggiuntivi purtroppo non potremo fare altrettanto, quindi useremo del prodotto di settore detto disincrostante, il quale pulisce comunque bene. Per i serbatoi di recupero può bastare una serie di risciacqui con prodotti di settore non corrosivi o abrasivi e farli asciugare bene con le valvole aperte. (ricordarsi come già detto di tenerle lubrificate) Se mettete del liquido sanitizzante nei serbatoi delle acque chiare, non scaricatelo direttamente fuori, ma fatelo passare nei serbatoi attraverso i rubinetti, esso contribuirà a pulire anche la tubazioni e i serbatoi di scarico. Vetri: Per chi lascia fuori il mezzo, un consiglio importante è quello di passare della cera sui cristalli della Cabina, questa aiuta durante il periodo delle piogge a far scorrere l’acqua senza lasciare le righe di calcare difficili da eliminare, se depositate per lunghi periodi. Questo trattamento deve essere eseguito dopo aver pulito accuratamente la parte de trattare. (non fate lo stesso con le finestre della cellula perché di plexiglass) Bracci tergicristalli: Lubrificare con della vaselina spray la parte di snodo del braccio facendola lavorare più volte, spesso queste si induriscono e senza che vi accorgiate di nulla esse non danno il carico giusto sul parabrezza per far lavorare bene la spatola tergi. Non far mai mancare il liquido anticongelante nella vaschetta del lava tergi. Manutenzione meccanica: Come già detto in altre occasioni non trascuriamo il nostro motore, valutiamo sempre e bene se è da tagliandare, ma in ogni caso il filtro del gasolio e una pulizia al filtro dell’aria andrebbero sempre eseguiti. Di seguito elenco una piccola serie di interventi da eseguirsi indipendentemente dal kilometraggio del mezzo presso il vs meccanico di fiducia Consigli: Tagliando motore completo se ha fatto 20.000 kilometri, o almeno ogni due anni Sostituzione filtro gasolio comunque ogni 12 mesi Pulizia filtro aria in particolare se percorso strade polverosissime Controllo di tutti i livelli, in particolare il liquido di raffreddamento Pressione pneumatici Per i mezzi con climatizzatore di nuova generazione, sostituire il filtro antipolline ogni 12 mesi Questi son piccoli ma utili consigli che servono a mantenere meglio e più a lungo la vostra casa viaggiante. Buona manutenzione! Pasquale

Troppo sale fa male

Troppo sale fa male

No, non è di colesterolo che voglio parlare, ma di un altro tipo di sale. Negli ultimi due o tre anni la neve non è mancata, facendo la sua comparsa anche in pianura o in località dove quasi nessuno si aspettava. Ovviamente uno dei sistemi più antichi e più efficaci per evitare il pattinamento sono la sabbia ed il sale. Questi due prodotti danno una maggiore tranquillità nella guida, la sabbia crea aderenza sulla frenata, ed il sale cerca di evitare lo strato di neve, almeno quello iniziale. Lo so che non serviva L’Allesticamper per scoprire tutto questo, ma vediamo però quali sono i fattori negativi. Questi due prodotti hanno entrambi reazioni molto negative per il fondo del camper, La sabbia: essendo molto fine, essa riesce a penetrare in tutte le più piccole fessure creando così Un effetto smeriglio molto abrasivo li dove sono presenti parti rotanti, dischi freni, alberi di trasmissione, ventole, accessori montati nel sottofondo della cellula e tante altre componenti che rischiano di essere danneggiate con il tempo. Il sale: quest’ultimo è più deciso nel danneggiare, esso ha un potere molto corrosivo in particolare sposa bene alluminio e metallo diverso, ma anche tutto quello che riesce ad intaccare, luci ingombro, cavi elettrici sottostanti che solitamente non sono montati con un criterio di protezione a livello aereonautico, le corde del freno a mano che sono per un quarto scoperte, i freni che rischiano di bloccarsi e tante altre problematiche inerenti alla struttura. Il sale comincia il suo lavoro di corrosione non appena va a contatto con le parti, ma solo quando il mezzo ed il fondo asciugano bene, in pratica mentre voi dormite lui lavora. all'occasione propongo alcune attenzioni che ritengo siano sicuramente importanti. - sciacquare il mezzo appena ritornati dalla montagna, basta un normale getto acqua, lavare fondo del mezzo, le ruote all’interno e all’esterno, tutte le bandelle circostanti interne ed esterne al camper, la mascherina anteriore, sotto il paraurto posteriore dove c’è tutto l'impianto elettrico delle luci e alla fine una spruzzata anche alla cellula. -Se dopo aver percorso molta strada con la neve o con strade sporche di sale prevediamo di fermarci con il mezzo per molto tempo, attenzione a non lasciare tirato il freno a mano, questo potrebbe incollare i freni, di questo vi accorgereste solo alla partenza. Nel caso bagnare molto le ruote posteriori con dell’acqua calda e pazientare, provare con dei leggeri tentativi di retromarcia in moto lo spostamento del mezzo. Questi consigli servono a mantenere più a lungo il vostro mezzo che al contrario potrebbe farvi delle spiacevoli sorprese. Alla prossima!

Stress da freddo

Stress da freddo

La parola stress è ormai diventata un termine sempre più frequente, essa in effetti viene utilizzata in ogni occasione o situazione: mi stai stressando!!! Sono stressato!! Che stress!!! Non mi stressare!!! Provate un pò ad immaginare se la vostra casa viaggiante potesse esprimersi con parole, quanti accidenti vi manderebbe e come vi ripeterebbe in moltissime occasioni: mi stai stressando !!!!!!! A parte le stupide chiacchiere, parliamo del nostro povero motore, che deve sopportare tutti gli sforzi e per tantissimi kilometri, magari nelle situazioni critiche come il caldo esagerato, le code, il peso, o perchè no, il freddo. In questo capitolo affronteremo le problematiche del freddo, e con lui tutto quello che ne patisce il nostro camper, ma in particolare il nostro motore. E’ vero che i motori sono costruiti per durare molto a lungo, ma è anche vero che con più essi sono curati, e più essi durano. Spesso non si aspetta atro che l’inverno per recarsi con la famiglia nelle località sciistiche per trascorrere il weekend. Arrivati sul posto spegniamo il motore per almeno due giorni, lasciandolo fermo a temperature da brivido, anche a -20 e oltre. Arrivato il momento dell’accensione, girando la chiave ci si aspetta di sentire il motore che parta a mezzo giro, cosa non sempre scontata, in quanto le bassissime temperature modificano di molto tutte le parti rotanti e induriscono l’olio, quindi l’immediata circolazione e quindi l’accensione non è poi cosi tanto immediata. È dimostrato che un motore messo in moto a determinate temperature subisce uno stress esagerato in ogni sua parte rotante, andando a logorare anche se in minima parte i punti piu delicati quali, bronzine di banco bronzine di biella e tute le parti che devono sempre girare a bagno dell’olio. in alcuni modelli di auto con concezioni di nuova generazione vengono montati di serie i preriscaldatori motore che provvedono a riscaldare il motopropulsore prima dell’avviamento a freddo. Questo preriscaldatore viene installato in serie nell’impianto di raffreddamento del motore, cioè nel circuito dal radiatore, e una volta acceso provvede a scaldare tutto il liquido portando il monoblocco a temperature intorno ai 60 gradi, quindi il nostro motore non subirà nessuno stress da accensione essendo già preriscaldato. Già da anni questi prodotti vengono installati anche sui camper, il suo kit di montaggio e progettato per scaldare oltre al motore, anche la cabina, essendo collegato al suo impianto di ventilazione originale. La gestione di questo riscaldatore viene effettuata attraverso un pannello di controllo che serve per le impostazioni di accensione e le varie programmazioni. Facciamo un piccolo esempio: Se terminato il week end in montagna, la nostra partenza prevista sarà per le 9 del mattino, imposteremo l’accensione del nostro riscaldatore per le ore 8, cosi facendo avremo entrambi, la cabina ed il motore caldi e pronti per partire, senza dover lasciare il motore in moto per diverso tempo sul posto, e con la certezza di un avviamento sicuro. L’applicazione per questo tipo di preriscaldatore trova spazio su tutti i modelli di motorizzazione, dai più anziani ai più tecnologici, il costo approssimativo per l’installazione di questo prodotto varia dalle 1600.00 euro alle 1750.00 inclusa l’installazione. Buona vacanza e alla prossima.

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